Il technology transfer per accelerare la digital transformation: quali sono gli strumenti che il Governo ha messo a disposizione delle aziende?

technology transfer

Quali sono gli strumenti che il governo negli ultimi anni ha messo a disposizione per sostenere la crescita delle aziende e delle start up ad alto contenuto tecnologico?

Quali sono gli strumenti che il governo negli ultimi anni ha messo a disposizione per sostenere la crescita delle aziende e delle start up ad alto contenuto tecnologico? Come si può facilitare il dialogo con il mercato, facendo crescere i progetti imprenditoriali meritevoli, così da avere una ricaduta positiva sull’intero sistema socio-economico?

Sono questi i temi centrali dell’evento “4T – Tech Transfer Think Tank”, che ha messo a fattore comune le esperienze di Università, centri di ricerca e aziende per evidenziare come il trasferimento tecnologico sia possibile e funzionale allo sviluppo dell’economia italiana. Il convegno, giunto alla sua quinta edizione, ideato da Jacobacci & Partners e organizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, che ha portato aziende e operatori del settore a confrontarsi attorno alla tematica “Tech transfer per accelerare la digital transformation: un nuovo dialogo tra imprese, startup e università.

E relatori di rilievo hanno portato come risposte le loro esperienze e le loro conoscenze: presenti Don Tapscott, economista di fama internazionale, Stefano Firpo e Francesco Morgia del Ministero dello Sviluppo Economico, Alberto Di Minin e Riccardo Varaldo dalla Scuola Superiore Sant’Anna, Marco Cantamessa e Giuseppe Scellato dal Politecnico di Torino e Lorenzo Allevi di Oltre Venture.

4T –Tech Transfer Think Tank nasce dal desiderio di mettere a fattore comune in Italia l’esperienza che abbiamo maturato in azienda- spiega Enrica Acuto Jacobacci, Amministratore delegato di Jacobacci & Partners -nonché l’opportunità che abbiamo di essere presenti a vario titolo nei luoghi in cui i cambiamenti più importanti stanno avvenendo grazie ai contatti che abbiamo con svariate realtà in Cina, nella Silicon Valley, in parchi tecnologici ed il mondo universitario italiano ed internazionale.

Fonte: unioneingegneri.com

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.