Linee Guida nuovo DPCM del 17 maggio 2020

giuseppe conte firma dpcm

Da stamattina 18 maggio, a quasi 3 mesi dall’inizio di questa terribile pandemia, l’Italia riparte.

Tranne poche eccezioni, quasi tutte le attività commerciali aperte al pubblico, possono riaprire i battenti. Il nuovo DPCM stabilisce in dettaglio le linee guida per le varie attività. In particolare, per il commercio al dettaglio, dovranno essere previste regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.

Per tutte le attività vi è l’obbligo da parte del datore di lavoro di informare i propri dipendenti delle misure da adottare, tramite corsi di formazione online o internamente all’azienda, oltre ad adeguarsi alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per i negozi di abbigliamento, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare per toccare la merce.

In ogni caso, clienti e lavoratori dovranno sempre indossare la mascherina. In generale, se un cliente si trova all’interno di un locale commerciale senza mascherina, la sanzione scatta sia per il cliente che per il titolare che gli ha consentito di entrare.

Dal 18 maggio riaprono anche uffici e studi professionali

Per questi ultimi, riguardo l’accesso al pubblico:

  • Va favorito l’accesso dei clienti solo tramite appuntamento, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale e riorganizzando gli spazi, per quanto possibile, in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti (ed eventuali accompagnatori) in attesa. Dovrà comunque sempre essere utilizzata la mascherina.
  • L’area di lavoro deve essere delimitata da barriere fisiche adeguate, mentre l’attività di front office per gli uffici ad alto afflusso di clienti esterni può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione.
  • Laddove possibile, resta ancora preferire il collegamento a distanza con il cliente, magari in videoconferenza.

Riguardo le sanzioni: in caso di violazione delle nuove disposizioni, salvo che non ricorra anche un reato (fattispecie che ricorre in ogni caso per la violazione degli obblighi di quarantena), si applicano le attuali sanzioni amministrative (da 400 a 3000 euro) aumentate fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.

Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

Nonostante l’allentamento delle misure restrittive, la parola d’ordine resta comunque prudenza, se vogliamo essere certi di lasciarci la pandemia alle spalle.

 

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