aggiornamento graduatorie personale ata

Al via la costituzione delle graduatorie di circolo e d’istituto di III fascia per il personale ATA per il triennio 2021-2023 come previsto dal Decreto Ministeriale n. 50 del 3 marzo 2021.

Dal giorno 22 marzo, dalle ore 9:00, fino al giorno 22 aprile, alle 23:59, i candidati potranno compilare l’istanza per chiedere l’inserimento e la conferma o aggiornamento di uno o più profili nelle graduatorie di circolo e d’Istituto.

La vera novità di quest’anno è la scelta di digitalizzare completamente tutto il processo. Le istanze dovranno infatti essere obbligatoriamente presentate sul sito del Ministero dell’Istruzione. La scelta nasce dall’esigenza di rendere più rapida la lettura delle domande, soprattutto dal momento che sono previste circa 2.000.000 di richieste.

Quali sono le posizioni aperte?

Dal 22 marzo sarà possibile presentare la domanda per accedere alla graduatoria ATA terza fascia e concorrere per coprire una serie di profili professionali:

  • assistente amministrativo
  • collaboratore scolastico
  • cuoco
  • assistente tecnico
  • infermiere
  • addetto alle aziende agrarie
  • guardarobiere

La domanda di inserimento nelle graduatorie ATA terza fascia deve essere presentata per una sola provincia, ma con un massimo di 30 istituzioni scolastiche presenti nella stessa.

Requisiti per presentare la domanda

  • Il collaboratore scolastico deve possedere qualsiasi diploma di maturità o di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, attestati e diplomi di qualifica professionale di durata triennale rilasciati o riconosciuti dalle regioni;
  • L’assistente amministrativo deve aver conseguito il diploma di maturità, così come l’assistente tecnico;
  • L‘addetto all’azienda agraria deve essere in possesso di diploma di qualifica professionale di determinati operatori;
  • Il cuoco deve possedere un diploma di qualifica professionale di operatore dei servizi di ristorazione;
  • L’infermiere deve possedere una laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido dalla vigente informativa;
  • Il guardarobiere deve essere in possesso di un diploma di qualifica professionale di operatore della moda.

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Come si presenta la domanda per accedere alle graduatorie ATA terza fascia

Come già detto, quest’anno le domande di inserimento, conferma, aggiornamento e depennamento devono essere presentate esclusivamente online mediante l’applicazione Polis del Ministero dell’Istruzione.

E’ quindi fondamentale essere in possesso di credenziali SPID o di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero dell’Istruzione. Tuttavia, per l’accreditamento sul portale e la rigenerazione del codice personale sarà necessario il riconoscimento fisico dei candidati nelle segreterie scolastiche.

Come accedere al servizio Polis

Il Servizio Istanze OnLine (POLIS – Presentazione On Line delle IStanze) è basato sul Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), che consente al cittadini di interagire con la Pubblica Amministrazione.

Per accedere al servizio, è indispensabile una fase di identificazione di fronte a un pubblico ufficiale della persona a cui viene fornita l’abilitazione. Nel caso di accesso tramite una identità digitale SPID la fase di identificazione non è necessaria.

Sul sito Istruzione.it, nell’area dedicata alle istanze online, bisogna seguire i seguenti passaggi:

  • cliccare su accedi
  • bisogna ora abilitarsi al servizio, inserendo i dati richiesti
  • il sistema invia poi una mail contenente un Codice Personale Temporaneo, il modulo di adesione e le istruzioni per proseguire
  • l’utente può ora accedere nuovamente al servizio e inserire il Codice Personale Temporaneo a conferma della ricezione della mail
  • il candidato si deve recare a un istituto scolastico o un ufficio per farsi identificare, solo nel caso in cui non si possegga la SPID
  • in ogni caso, il candidato riceve una mail dopo l’avvenuta identificazione
  • l’utente è abilitato a presentare le istanze utilizzando il Codice Personale impostato al passo precedente
ecobonus 110

L’ecobonus torna anche per il 2020 con il Superbonus 110% e rappresenta un’agevolazione grazie alla quale è possibile svolgere diversi interventi.

Ecco tutto quello che occorre conoscere in merito.

Gli interventi e i limiti di spesa ammessi dal super ecobonus

L’ecobonus 110% è caratterizzato da diverse tipologie di intervento e limiti di spese.
Il primo lavoro che può essere svolto è quello relativo alla creazione di un cappotto termico, il quale deve interessare il 25% della superficie lorda dell’intero edificio.
I limiti di spesa per questa lavorazione sono pari a:

  • 50 mila euro qualora si parli di abitazioni unifamiliari;
  • 40 mila euro moltiplicati per il numero che compone un edificio che può contenere da due a otto famiglie;
  • 30 mila euro moltiplicato per un numero superiore a otto famiglie.

Come seconda tipologia di intervento vi è quella che riguarda la sostituzione dei sistemi di climatizzazione e riscaldanti dell’abitazione che avviene nelle parti comuni degli edifici.
In questo caso i limiti di spesa sono pari a 20 mila euro per i palazzi con un massimo di otto famiglie e 15 mila moltiplicati per il numero di famiglie che superano le otto unità.
Nelle spese sono comprese anche le operazioni di bonifica e smaltimento dei rifiuti.
Infine l’intervento sulle case singole per il montaggio di sistemi che producono energia elettrica green è pari a 30 mila euro.

In questo caso sono presenti anche i lavori relativi alla demolizione e ricostruzione di parti intere dell’abitazione.

Chi può usufruire dell’ecobonus 110%

Tra le figure che possono richiedere questo genere di agevolazione vi sono i condomini, i quali possono apportare una serie di modifiche all’intero edificio facendo in modo che il medesimo rispetti tutte le nuove normative in termini di consumi energetici e sicurezza.

Le persone fisiche, tranne gli artigiani e imprenditori, possono apportare delle importanti modifiche alla loro proprietà grazie a questo superbonus.
Gli enti che gestiscono le case popolari oppure quelle di interesse sociale che si occupano di gestire gli immobili e le società sportive dilettantistiche possono usufruire di questo bonus e procedere con la ristrutturazione e tutti gli altri interventi che devono essere apportati alla loro struttura edile.
Infine, tra i soggetti che possono richiedere l’ecobonus 110% spiccano le società che operano nel settore del volontariato e quelle che non hanno come finalità il lucro.

Tutte queste figure possono accedere all’super bonus e ecobonus 110% previsto dal Governo.

Come si richiede l’ecobonus 110%

Per quanto riguarda la richiesta, occorre registrarsi sul sito dove è presente tale bando.
Successivamente all’inserimento di tutti i dati personali è fondamentale inserire i dati anagrafici del beneficiario nonché quelli relativi all’immobile nel quale viene richiesto l’intervento.
Infine è importante inserire anche il comma della legge alla quale si fa riferimento per effettuare tale intervento, nonché le fatture delle spese sostenute.
In questo modo è possibile usufruire della nuova agevolazione per la ristrutturazione dei vari edifici e per il loro miglioramento energetico.

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    progetto giovani 4.0

    Progetto Giovani 4.0 avviso 27 pubblicato dalla Regione Siciliana che intende finanziare integralmente dei percorsi di studio certificati.

    La Regione Siciliana ha pubblicato l’Avviso n. 27/2019, PROGETTO GIOVANI 4.0, col quale intende finanziare integralmente dei percorsi di studio certificati, di alta formazione, ai giovani siciliani di età compresa tra i 18 e i 36 anni non compiuti. Vi rientrano anche i giovani che non risiedono più in Sicilia da meno di un anno.

    La Regione Siciliana fornirà dei voucher formativi che andranno a coprire l’intera spesa sostenuta.

    Il Progetto Giovani 4.0 finanziato dalla Regione Siciliana riguarda, tra gli altri:

    • Corsi di lingua inglese con rilascio di certificazione ESOL International (da B2 a C2);
    • Corsi PES/PAV/PEI per addetti, preposti e responsabili addetti ai lavori elettrici, ai sensi della norma CEI 11-27;
    • Corsi per Frigoristi, con rilascio di certificazione PIF (Patentino Italiano Frigoristi).

    Attenzione il seguente bando è scaduto!

    Le domande dovranno pervenire, per la prima delle 3 finestre previste, entro il 14/06/2019. I candidati che rientrano all’interno della graduatoria avranno rimborsato integralmente dalla Regione Siciliana, la quota spesa, mediante voucher, per il percorso formativo e la certificazione rilasciata.

    I voucher formativi copriranno integralmente le spese sostenute dal beneficiario per i corsi di formazione seguiti. La graduatoria Regionale, terrà conto dell’età, dei titolo di studio, del reddito Isee e/o di eventuali disabilità.

    Per presentare la domanda occorrono:

    • Modello ISEE valido alla data di presentazione della domanda
    • Casella di posta elettronica certificata (PEC) personale.

    Noi di Agatos Service ti affiancheremo durante la presentazione della domanda e del relativo percorso formativo per l’accesso al finanziamento dei voucher.

    Resta in contatto con noi, per poter ricevere maggiori informazioni più dettagliate sul Progetto Giovani 4.0 e sui nostri percorsi formativi.

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      importante partano tanti piccoli cantieri

      Siamo in un periodo dove ci sono tagli fortissimi nelle PA. Questo porta alla mancanza di risorse. La legge di stabilità è uno dei temi in discussione, ci sono diversi aspetti che dovranno essere valutati.

      “Siamo in un periodo dove ci sono tagli fortissimi nelle PA. Questo porta alla mancanza di risorse. La legge di stabilità è uno dei temi in discussione, ci sono diversi aspetti che dovranno essere valutati. Posso dire che è intento comune, ma lo era già nel contratto di Governo, che ci fosse un’attenzione spostata sulle piccole e medie imprese. I progetti sono sbilanciati verso le grandi aziende, con importi che limitavano l’accesso alle piccole e medie. E’ importante che partano tanti piccoli cantieri rispetto a macro cantieri”. Così il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa, intervenuto alla tavola rotonda “La sfida delle conoscenze nei nuovi scenari 4.0” nell’ambito dei lavori del 63° Congresso degli Ingegneri Italiani.

      Al dibattito ha partecipato anche Giuseppe Amaro (Gae Engineering srl) che ha sottolineato la necessità di avere nuove figure professionali giovani che sappiano utilizzare strumenti innovativi. Rita Cucchiara (Direttore Laboratorio Nazionale Intelligenza Artificiale) si è soffermata sull’intelligenza artificiale, fattore strategico in Italia e nel mondo intero, settore nel quale l’Italia dovrebbe cominciare ad investire, anche nella produzione. Stefano Cuzzilla (Presidente Federmanager) ha affermato che gli ingegneri sono una parte importante della sua organizzazione e, sulla base di questo osservatorio, ha constatato come dal mondo del lavoro arrivi la richiesta di esperienze trasversali e soft skills. Claudio Freddi (Business&Process advisor), infine, ha sottolineato la necessità di avere passione ed un continuo aggiornamento in modo da cogliere le numerose opportunità per gli ingegneri.

      I lavori della mattinata, condotti dalla giornalista Simona D’Alessio, sono stati completati dalla tavola rotonda “Ingegneria: le nuove frontiere dei big data e della cybersecurity”. Agostino Bruzzone (Università Genova) ha affermato che in un’Italia in crisi economica permanente servono ragazzi che sappiano mettere mano sulle nuove tecnologie e che poi diventino classe dirigente. Domenico Favuzzi (Exprivia Italtel) ha testimoniato come la sua azienda selezioni ingegneri di quasi tutte le branchie ma con prevalenza nel mondo dell’informatica. Michele Pierri (Cyberaffairs) ha sottolineato come ormai sia cambiata radicalmente la percezione dell’ingegnere, diventato quasi una pop star del nuovo millennio, soprattutto coloro i quali agiscono nel settore informatico. In questo quadro le competenze dell’ingegnere devono essere trasversali. Giovanni Brusoni (SAS Institute Innovation Consultant) si è soffermato sui big data. A suo avviso è necessario raffinare la qualità di gestione dei dati in funzione della sicurezza.

      I lavori del pomeriggio, condotti da Andrea Pancani (La 7) hanno vissuto un importante momento iniziale dedicato al progetto del CNI WorkING. “I dibattiti di questo Congresso – ha detto Gianni Massa, Vice Presidente CNI e responsabile del progetto – hanno messo in evidenza quanto i nuovi linguaggi stanno cambiando, evidenziando le nuove forme di lavoro, le competenze trasversali. Questo è il motivo per cui è nato WorkING. Siamo nella fase di partenza ma siamo in tanti, è un progetto che mette al centro le competenze. Gli studenti di ingegneria possono accedere e nel brevissimo potranno profilarsi”.

      Germano Buttazzo (Sales Manager Linkedin) ha sottolineato l’importanza di un progetto come WorkING. Francesca Contardi (Managin Director EasyHunters srl) ha affermato che è giusto che un ordine professionale si muova nella direzione di WorkING. Gaetano Fausto Esposito (Segretario Generale Assocamerestero) ha segnalato la possibilità che WorkING si apra anche ad una rete internazionale. Giorgio Fipaldini (CEO Open Milano) ha affermato che progetti del genere se trovano l’entusiasmo del pubblico possono diventare determinanti. Catia Mastracci (Rete Eures), infine, ha confermato che il profilo degli ingegneri è tra quelli più gettonati. Soprattutto in Europa è molto alta la richiesta di ingegneri formati in Italia. A seguire il dibattito si è sviluppato attorno al tema dei servizi e le reti per i professionisti.

      Analizzati dalla rete di ONSAI, Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria, i primi 100 bandi sul territorio nazionale nel primo trimestre 2018.