Disegnatore/Progettista AutoCAD: professione e formazione

corso autocad

Il mestiere del progettista autocad è oggi molto ambito

La figura del progettista o del disegnatore AutoCAD coniuga il disegno industriale e tecnico con l’utilizzo professionale del programma AutoCAD della Autodesk.
Il mercato del lavoro oggi, tanto le piccole industrie quanto le grandi realtà, cercano, con scarsi risultati, progettisti/disegnatori AutoCAD.
A rendere importante la conoscenza del softwer Autodesk è la estrema versatilità del suo utilizzo in molti settori lavorativi e della industria.

La formazione per diventare progettista disegnatore AutoCAD consente di lavorare in moltissimi campi, dalla urbanistica (progettazione di edifici, strade etc) alla gioielleria ad esempio.
Per diventare un buon progettista/disegnatore AutoCAD bisogna frequentare dei corsi post-diploma poiché la sola formazione universitaria non è sufficiente.

Il corso scelto dovrà mettere lo studente nelle condizioni di usare il software con padronanza e di conseguire la certificazione necessaria a lavorare e riconosciuta a livello internazionale.

Misure da adottare in azienda ai tempi del Coronavirus

misure da adottare covid-19

Il 14 marzo 2020 il Governo e le parti sociali hanno firmato un “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

In questo difficile momento storico è indispensabile attuare specifiche misure per la tutela e la salute dei lavoratori. L’obiettivo del protocollo è fornire indicazioni operative necessarie a limitare al massimo i rischi negli ambienti di lavoro non sanitari. Nel protocollo condiviso con le parti sociali vengono elencate le misure che le imprese devono adottare per prevenire il rischio di contagio da COVID-19: rischio biologico generico. Tali disposizioni vanno ad aggiungersi a quelle già stabilite nel decreto coronavirus DPCM dell’11 marzo 2020.

Obblighi di informazione

Le aziende, sono obbligate ad informare tutti i lavoratori, fornitori, visitatori occasionali circa le disposizioni delle Autorità in materia di prevenzione del contagio da coronavirus. Vi è l’obbligo di affissione e/o consegna di dépliant illustrativi nei luoghi più visibili all’interno dell’azienda.

Contenuti dell’informativa:

  • Obbligo di rimanere nel proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;
  • Consapevolezza e accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio, contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc);
  • Impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, lavarsi spesso le mani, pulire e sanificare regolarmente i locali di lavoro);
  • Impegno a informare tempestivamente e il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;
  • Il datore di lavoro è tenuto ad informare preventivamente il personale, e chiunque intende fare ingresso in azienda, del divieto di accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS

Obblighi datori di lavoro

In riferimento al DPCM 11 marzo 2020, punto 7, durante il periodo dell’emergenza dovuta al COVID-19, le imprese potranno disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli per i quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart working.

Si può procedere anche ad una rimodulazione dei livelli produttivi.

Le aziende sono invitate, nel rispetto delle disposizioni, a realizzare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione, con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare assembramenti. I datori di lavoro dovranno permettere lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza.

Sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate. Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione – nel rispetto delle indicazioni riportate in nota – saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine, non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.

Ogni azienda dovrà assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago, nonché mettere a disposizione idonei detergenti per le mani. Deve essere garantita la pulizia e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi. La sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti, dovranno essere garantiti anche per i locali mensa, le tastiere dei distributori di bevande e snack.

Per quanto riguarda gli spazi comuni, quali mense aziendali, aree fumatori e spogliatoi, è consentito un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano. Devono essere favoriti gli orari di ingresso/uscita scaglionati, in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni.

Quali DPI devono essere utilizzati in azienda per prevenire COVID-19?

Qualora le mansioni svolte impongano di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione come guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

Il DPI più importante da utilizzare in questo momento sono sicuramente le mascherine. Aerosol e particelle di polveri sottili sono rischiose per la salute dei lavoratori e da non sottovalutare poiché rappresentano un pericolo subdolo in quanto invisibili e impercettibili. Per proteggere il lavoratore si utilizzano le semi maschere filtranti che possono essere di tre tipologie di protezione: FFP1, FFP2, FFP3. Queste maschere proteggono da aerosol, polveri fini acquose e oleose e dal fumo ma non da odori sgradevoli.

Le mascherine sono indispensabili per la protezione delle vie respiratorie. Grazie alle tecnologie avanzate, le mascherine, oltre a proteggere bene, non creano resistenza respiratoria e le particelle bloccate dal filtro non danno problemi alla respirazione neanche in seguito all’uso prolungato della mascherina.

  • Mascherine FFP1: utilizzate nei luoghi di lavoro dove sono presenti polveri e aerosol tossici o fibrogeni e dove il valore limite di esposizione viene superato più di 4 volte. Filtrano fino all’80% di particelle fino a 0,6 μm.
  • Mascherine FFP2: utilizzate nei luoghi di lavoro dove nell’aria sono presenti sostanze dannose che possono provocare persino mutazioni genetiche e devono essere utilizzate quando il valore limite di esposizione occupazionale supera le 10 volte. Le mascherine FFP2 filtrano fino al 90% di particelle fino a 0,6 μm.
  • Mascherine FFP3: sono le mascherine che preservano nei luoghi di massimo inquinamento della aria. La protezione è del 99 % da particelle fino a 0,6 μm. Proteggono da sostanze tossiche e cancerogene.

Per l’attuale emergenza Corona Virus è fortemente consigliato l’uso delle mascherine FFP3.

Presenza di un dipendente risultato positivo al covid-19 che fare?

Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria COVID-19 quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali, l’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.

L’azienda è obbligata a denunciare la presenza sospetta e collaborare con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” con altre persone presenti in azienda, al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

Nel caso di presenza di una persona positiva COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si dovrà procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione.

Covid-19, misure da adottare all’ingresso dei fornitori in azienda

Per l’accesso di fornitori esterni le aziende devono individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro.
Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per fornitori/trasportatori e/o altro personale esterno individuare/installare servizi igienici dedicati, prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantire una adeguata pulizia giornaliera.
Ove presente un servizio di trasporto organizzato dall’azienda va garantita e rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento.

Adempimenti formativi obbligatori

Considerata la situazione di emergenza causata dal COVID-19 e i disagi che ne conseguono, per adempiere agli obblighi formativi, si può ricorrere alla formazione a distanza, sia in modalità asincrona, ove prevista, che sincrona ossia in video conferenza.
La piattaforma consente di rispettare le disposizioni IORESTOACASA, evitando di esporvi ad eventuali rischi, e aggiornarvi al meglio, sui temi salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tutto sulla Lavagna interattiva multimediale

uso didattico della lim eipass

LIM è l’acronimo di lavagna interattiva multimediale anche chiamata smart board o lavagna digitale.

La Lavagna interattiva multimediale, oppure meglio conosciuta come LIM, è indispensabile per i docenti nell’era digitale; è uno strumento ormai disponibile in molte aule del sistema scolastico italiano e permette al docente di svolgere molte funzioni multimediali durante le lezioni. Con la LIM, infatti, si possono fare tantissime cose grazie alle sue infinite potenzialità, questo ha reso obsoleta la tradizionale lavagna, ma non l’ha del tutto surclassata.
E’ indispensabile che i docenti, e tutti coloro che lavorano nell’istruzione imparino ad utilizzare la lavagna interattiva multimediale, L.I.M., è possibile seguire un corso LIM online per ottemperare a tale mancanza.

Come funziona il corso LIM online

Le lezioni si svolgono su piattaforma e-learning, e anche l’esame si può svolgere online comodamente da casa, dopodiché una volta superato si potrà ottenere immediatamente l’attestato online.

Ma come funziona ed è fatta la LIM?

La LIM è una lavagna bianca su cui vengono proiettati, da un computer, i contenuti multimediali. Il docente, o chi la utilizza, può interagire direttamente con la immagine proiettata sulla lavagna utilizzando le dita o una penna a seconda della tecnologia utilizzata dalla smart board. La LIM ha più o meno le dimensioni della lavagna tradizionale ma pesa molto di più, ci sono modelli che superano i 20kg.

La LIM non va confusa con la lavagna luminosa, la LIM è infatti, uno strumento interattivo a differenza della lavagna luminosa che è uno strumento passivo sul quale semplicemente si possono proiettare delle immagini.

La LIM funziona grazie ad un sistema simile a quello di ipod e smartphone ovvero il touch screen. Tra le funzioni della LIM c’e la modalità whiteboard che permette di simulare la scrittura a mano libera proprio come se si stesse scrivendo su una lavagna tradizionale ma senza dover utilizzare i gessetti e con la possibilità di cambiare spessore del tratto e colore.

Per l’utilizzo della LIM occorrono:

  • Computer
  • Cavi
  • Superficie interattiva per proiettare
  • Video proiettore
  • Penna interattiva
  • Telecomando
  • Supporti per la superficie interattiva

Amministratore di condominio: ruolo, requisiti e compensi

corso amministratore di condominio

Chi è l’amministratore di condominio

La legge italiana stabilisce che i poteri esecutivi in un condominio siano affidati alla figura dell’amministratore di condominio. L’amministratore di condominio, oltre a gestire beni e spazi comuni, attua le decisioni prese dall’assemblea condominiale e risponde legalmente per il condominio che amministra. L’amministratore di condominio può essere una persona fisica o una società se a norma di legge. L’amministratore di condominio è una figura obbligatoria nelle strutture con più di otto inquilini, viene nominato dalla assemblea e la carica dura un anno con rinnovo automatico. La nomina può essere revocata esclusivamente dalla assemblea. Precisiamo che non esiste un albo degli amministratori di condominio.

Requisiti dell’amministratore di condominio

Quando a svolgere il compito dell’amministratore di condominio è una persona fisica questo deve essere in possesso di alcuni requisiti:

Se a svolgere l’incarico è uno dei condomini e dunque non un amministratore professionale esterno, i requisiti sulla formazione, punti 1 e 2 dell’elenco sopra, non sono necessari.

Compenso dell’amministratore di condominio

L’amministratore di condominio deve dichiarare la cifra esatta del compenso richiesto al momento della nomina. Il compenso deve essere indicato voce per voce con precisione.

Le nomine che non riportano la voce del compenso saranno ritenute nulle.

Certificazione F-Gas: tutto quello che devi sapere

Corso Frigorista per Condizionatori F Gas

Le aziende e il personale che lavorano con i gas fluorurati, responsabili dell’effetto serra, devono essere in possesso della certificazione obbligatoria FGAS, ovvero un documento obbligatorio che attesta la idoneità al lavoro.

La normativa che regola la certificazione è il DPR n.43/2012 recante attuazione del regolamento n.842/2006 della comunità europea approvato nel mese di marzo 2018 in fase preliminare.

Tra le novità approvate dal nuovo DPR la più importante impone che le aziende e le persone fisiche, iscritte nel registro senza regolare certificazione, dovranno essere automaticamente eliminati dal registro se non conseguiranno la certificazioni entro otto mesi dalla iscrizione.

Il Patentino del Frigorista attesta le competenze del personale, la “certificazione degli strumenti e delle procedure” le competenze delle aziende.

Per sostenere l’esame e conseguire la certificazione è necessario che il candidato sia maggiorenne e idoneo allo svolgimento della attività professionale. Per sostenere l’esame bisogna inoltre conoscere le norme di sicurezza e salute sul luogo di lavoro con particolare riferimento a impianti elettrici e manutenzione della strumentazione e conoscere il funzionamento del ciclo frigorifero.

Dal momento del conseguimento la certificazione ha una validità di 10 anni e verrà rinnovata dall’ente certificatore, su richiesta dell’interessato, trascorso quel periodo.

Durante i 10 anni il lavoratore dovrà rispettare tutte le norme e non aver subito ne reclami ne provvedimenti disciplinari,aver svolto almeno un intervento e aver pagato regolarmente le quote annuali di certificazione.

Le imprese e i lavoratori devono iscriversi, esclusivamente per via telematica, al Il Registro Telematico Nazionale istituito presso il Ministero dell’Ambiente ed è gestito dalla Camera di Commercio competente.

Facciamo un pò di chiarezza sulla Certificazione Linguistica Inglese

certificazione inglese

La certificazione linguistica inglese sta avendo, negli ultimi anni, una rapida e notevole diffusione.

Si tratta, per chi la consegue, del riconoscimento, a livello nazionale ed europeo, della conoscenza della lingua inglese. Sono stati stabiliti, a livello europeo, degli standard comuni di conoscenza della lingua inglese, specifici per ciascun livello: si va da A1, che indica una conoscenza scolastica, per proseguire con A2, B1, B2, C1, fino a C2 che è l’ultimo livello, equiparabile a quello di una persona madrelingua inglese.

Dunque se si consegue l’attestato presso un ente certificatore riconosciuto e accreditato, la certificazione viene riconosciuta in ambito sia nazionale che europeo. E ciò, nell’ottica di un’eliminazione delle barriere e della libera circolazione di persone, che è tra i pilastri fondanti dell’Unione Europea.

La certificazione linguistica, che attesta il proprio livello di conoscenza della lingua, dà una serie di vantaggi e agevolazioni, tra cui:

  • In ambito universitario, se nel piano di studi è prevista la lingua inglese (al di fuori delle facoltà di Lingue), non occorre sostenere l’esame, viene riconosciuta la materia nel piano di studi.
  • Dà punteggio nelle graduatorie di II e III fascia, sia docenti che personale ATA.
  • Dà punteggio nei concorsi pubblici, sia pubblica amministrazione che forze armate.
  • In ultimo, arricchisce notevolmente il proprio curriculum personale, data l’importanza della lingua inglese in ogni ambito lavorativo.

In cosa consiste l’esame?

L’esame consiste in 5 prove:

  1. Speaking
  2. Listening
  3. Use of English
  4. Reading e Writing.

La difficoltà delle prove, ovviamente, cambia in base al livello che si deve sostenere. Agatos Service è Test Centre di ESB English Speaking Board, ente certificatore britannico, riconosciuto e accreditato al Miur. In questi anni abbiamo esaminato decine di studenti, la maggior parte con successo.

Agatos propone anche dei corsi preparatori all’esame.
Per informazioni e iscrizioni scrivi a info@agatosservice.it

Consulente Tecnico d’Ufficio, chi è?

consulente tecnico d'ufficio

Il consulente tecnico d’ufficio, nei processi civili, è quel professionista esperto che è munito di determinate competenze e conoscenze nel suo campo di riferimento, nei confronti del giudice (consulente tecnico d’ufficio) o delle parti (consulente tecnico di parte).

Chi è il Consulente Tecnico d’Ufficio

Il consulente tecnico d’ufficio è un professionista che supporta il giudice nella valutazione puramente tecnica dei fatti di una causa. Il CTU è chiamato ad integrare le conoscenze del giudice con le proprie capacità e le conoscenze professionali, ampliando, attraverso una relazione tecnica o scientifica, gli elementi di giudizio determinanti al fine della decisione della controversia. Il giurista può affidare al consulente (architetto, agronomo, ingegnere, geometra, perito, geologo, interprete, psicologo, medico, grafologo, veterinario, esperto di antiquariato, musicista, informatico, etc.), sia l’incarico di valutare i fatti accertati ma anche quello di accertare i fatti stessi.

Quali sono i requisiti per diventare Consulente Tecnico d’Ufficio

Coloro che sono regolarmente iscritti all’Albo o registro del proprio ordine professionale, possono iscriversi all’albo del Tribunale di appartenenza e assumere il ruolo di ausiliario del Giudice. La preparazione e i titoli idonei sono fondamentali ad effettuare l’attività di consulente ma a questi vanno affiancate una serie di competenze di carattere tecnico utili a creare una relazione peritale qualitativamente efficace. Acquisite, tramite il corso, le rigide e precise competenze definite dal Codice di procedura civile e il coretto modus operandi, si può chiedere (tramite l’apposita domanda generata dal programma) l’iscrizione nell’Albo dei consulenti tecnici del Giudice. Il corso non è obbligatorio ma aumenta le probabilità che l’Istanza di iscrizione venga accolta dal Presidente del Tribunale.

Come si viene nominati Consulenti Tecnici d’Ufficio

La figura professionale di C.T.U. è prevista dal Codice di Procedura Civile e dal Codice di Procedura Penale viene scelta da un giudice dall’apposito albo. Il giudice con l’ordinanza di nomina fissa l’udienza nella quale il consulente tecnico deve comparire per il giuramento ed il conferimento dell’incarico. Tramite perizie, valutazioni e consulenze tecniche, il Consulente Tecnico d’Ufficio supporta il giudice nella fase decisionale senza per questo esonerare le parti dall’onere della prova. Il suo ruolo, infatti, molto spesso è quello di valutare sotto il profilo tecnico – scientifico quei fatti i cui elementi sono già stati completamente provati dalle parti analizzando gli aspetti formali e rispondendo ai quesiti posti dal giurista senza dare mai un parere processuale che spetta sempre e comunque al Giudice.

Quali sono i compensi del Consulente Tecnico d’Ufficio

Il professionista che svolge l’attività di Consulente Tecnico d’Ufficio percepisce il compenso onorario fisso o variabile per la propria categoria calcolato con un aumento fino al 20 per cento in caso in cui il giudice dichiari l’urgenza della consulenza. In base alla propria specializzazione gli onorari variano da 150 euro per le consulenze più semplici fino ai 5000 euro nei casi di stime e valutazioni approfondite e particolarmente complesse.

Quali sono i documenti e le procedure necessarie per iscriversi all’Albo del Tribunale

Si può chiedere l’iscrizione all’Albo dei consulenti tecnici del Giudice mediante apposita domanda al Presidente del Tribunale della circoscrizione di appartenenza o per residenza o per domicilio professionale.

Procedura di iscrizione all’albo del tribunale:

  • Iscriversi nella sezione SERVIZI – ISCRIZIONE ALBO CTU del Tribunale;
  • Scaricare e stampare il modello di domanda;
  • Compilare e apporre una marca da bollo di 16 Euro;
  • Allegare il Curriculum con i documenti richiesti;
  • Depositare la domanda in tribunale;
  • Effettuare (Se l’iscrizione viene accolta) un bonifico di 168 Euro mediante bollettino postale.

Allegati alla domanda di Consulente Tecnico d’Ufficio per l’albo del tribunale:

  • Curriculum vitae firmato (con l’indicazione del proprio indirizzo di posta elettronica certificata – PEC);
  • Autodichiarazione sulla regolare iscrizione all’ordine professionale o al registro di categoria della Camera di commercio;
  • Fotocopia del documento di identità e del codice fiscale;
  • Titoli e documenti vari comprovanti la competenza tecnica e l’esperienza professionale acquisita (titoli scolastici, attestazione di terzi, perizie stragiudiziali o consulenze di parte comprovanti lo svolgimento di attività professionali di tipo valutativo, pubblicazioni).

In ottemperanza di quanto stabilito dall’art. 15 delle Disp. Att. Del C.P.C, ci si può iscrivere unicamente ad un solo albo dei consulenti e limitatamente alla circoscrizione di appartenenza.

 

Entro la primavera un registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio

corso amministratore di condominio

Rivedere la regolamentazione e la formazione della figura dell’Amministratore di condominio attraverso l’istituzione di un Albo o di un Registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio.

Alla Biennale del Condominio che si terrà il prossimo 20 ottobre a Bari, interverrà l’Onorevole Avv. Anna Rita Tateo, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera e componente della II Commissione Giustizia, in rappresentanza del Sottosegretario di Stato alla Giustizia, On. Avv. Jacopo Morrone.

Proprio il Sottosegretario Morrone ha più volte ribadito l’attenzione da parte di questo Governo verso le professioni economiche, dichiarando il proprio impegno a rivedere la regolamentazione e la formazione della figura dell’Amministratore di condominio attraverso l’istituzione di un Albo o di un Registro sotto l’egida del Ministero della Giustizia e a rimettere mano al decreto formazione n. 140 del 2014.

“La presenza dell’Onorevole Tateo al BiCoBa 2018 in rappresentanza del Sottosegretario di Stato, Onorevole Morrone, rappresenta un segnale importante di attenzione e dialogo verso la categoria, attesa la partecipazione alla manifestazione di oltre 30 associazioni e organizzazioni, e può costituire l’inizio di un Tavolo Tecnico di concertazione tra Governo e Associazioni per dare corso ad una stagione di riforma sistemica dell’intero paradigma normativo di riferimento.” ha dichiarato il Presidente Nazionale ARCO, Francesco Schena.

L’Onorevole Tateo ha manifestato la disponibilità a confrontarsi sul tema dell’Albo con le associazioni degli Amministratori che siederanno alla terza tavola rotonda della manifestazione. Si tratterà di vere e proprie anticipazioni sulle intenzioni del Governo.

Il registro sarà istituito presso il Ministero della Giustizia e sarà a carattere nazionale e dovrebbe prevedere una tassa da pagare per gli iscritti. Inoltre, secondo l’Onorevole, al fine del raggiungimento di tale obbiettivo, occorrerà la realizzazione di un tavolo tecnico con tutte le associazioni di categoria al fine di avere una visione comune e soprattutto l’obbiettivo unico di una maggiore regolamentazione della professione dell’amministratore.

Registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio: la formazione obbligatoria

La formazione obbligatoria per una identificazione professionale. Con l’introduzione del registro, ci saranno anche dei cambiamenti per quanto riguarda la formazione obbligatoria. In pratica, secondo l’Onorevole Tateo, il D.M. 140/2014 deve essere migliorato e finalizzato a rendere la figura dell’amministratore un professionista con una notevole preparazione. Proprio su tale aspetto, è stata evidenziata anche la questione dell’indipendenza del professionista. In pratica, si vuole distinguere (una volta per tutte) la figura dell’amministratore da quella dell’Avvocato e del Commercialista. Si tratta di un vero e proprio lavoro di ricollocazione del professionista.

Fonte: Blog Unione Professionisti

Diventare 3d Artist: info e sbocchi lavorativi

struttura 3d artist

Il processo di creare con il computer forme tridimensionali all’interno di spazi virtuali nasce per una necessità del settore industriale. Inizialmente questi modelli 3d sono stati concepiti come supporto alla progettazione ma, con l’avvento di nuove tecniche e di nuovi software più sofisticati, i campi d’applicazione della grafica 3dsono notevolmente aumentati. Modellazioneanimazioneeffetti specialiluci, texturerendering sono ambiti talmente vasti e complessi che spesso richiedono una divisione dei ruoli e una preparazione specifica. Nascono dunque figure come il Modellatore 3d, l’Animatore 3d, l’Esperto di effetti speciali, professionisti che si sono specializzati in un determinato campo della grafica tridimensionale e lavorano insieme per curare ogni fase del loro progetto, anche se oggi capita spesso che sia una sola persona a svolgere gran parte di queste mansioni, mischiando le suddette competenze al senso artistico: i 3D Artist

Chi è il 3D artist: differenze con il Modellatore 3D

Un 3D Artist, detto anche Computer Grafico, ha dunque il compito di creare immagini in tre dimensioni tramite software di modellazione specifici, curando nei minimi dettagli il texturing, il surfacing, le luci, per poi inserirli in set digitali creando in fine le animazioni 3D.
Come già specificato, il 3D artist si differenzia dal semplice modellatore 3D, in quanto applica le sue competenze in campo artistico. Risulta chiaro che il 3D artist deve racchiudere in sè tanto le competenze tecniche quanto quelle artistiche per riuscire ad esprimere la sua creatività tramite gli strumenti informatici e digitali che ha a disposizione.

Sbocchi lavorativi per 3d Artist

Come detto in precedenza, il 3d Artist si occupa della grafica tridimensionale reinterpretata in chiave artistica, questo gli consente di trovare facilmente offerte di lavoro in tutti quei settori che richiedono, oltre alle competenze tecniche, estro e creatività. Ecco un elenco dei principali campi in cui c’è maggiore richiesta:

  • Industria cinematografica e televisiva
  • Industria dei videogames e di applicazioni video ludiche
  • Grafica Pubblicitaria
  • Web design
  • Applicazioni multimediali per smartphone e tablet
  • Produzione Artistica

All’estero, soprattutto negli Stati Uniti, il settore è ben consolidato e ci sono molte richieste e offerte di lavoro per queste figure professionali, ma anche lo scenario Italiano inizia ad offrire possibilità di impiego ai 3d Artist.

3d Artist Freelance

Degna di nota è anche la possibilità di esercitare questa professione in maniera autonoma. Non mancano i 3d artist freelance che riescono a ritagliarsi uno spazio nel mondo del lavoro contando solo sulle proprie forze, autopromuovendosi e confrontandosi con gli esperti del settore tramite attività di networking, riuscendo così a creare un proprio personal brand di successo.

Quanto guadagna un 3d Artist?

In materia di salari è difficile determinare uno stipendio medio per 3d Artist, tutto cambia in base alle capacità dell’individuo e al settore in cui decide o riesce ad operare. In maniera ufficiosa si parla di un guadagno mensile che varia dagli 800 fino ai 20.000 euro mensili, cifre più indicative che effettive, ma è chiaro che contribuire alla realizzazione grafica di film d’animazione 3d o di videogames innovativi consente un guadagno maggiore rispetto alla realizzazione di una grafica pubblicitaria per aziende locali. In oltre per quanto riguarda la produzione artistica personale e l’attività freelance si parla più di tariffe variabili relative ai singoli lavori più che di stipendio fisso. In conclusione: il salario di un 3d Artist cresce in funzione delle sue abilità e del lustro che le sue creazioni gli conferiscono.

Come diventare un 3D Artist

In questo lavoro le competenze tecniche sono il mezzo per trasformare le proprie intuizioni artistiche in prodotti vincenti, vediamo quindi come acquisirle e svilupparle. Innanzitutto è necessario conseguire una laurea in Disegno Industriale con indirizzo grafico per poi specializzarsi in grafica 3d tramite un corso o un master specifico. Parallelamente è possibile seguire corsi di modellazione on line rivolti a studenti, laureati, ma anche architetti o ingegneri.

Una volta acquisite le competenze tecniche, bisogna continuare il percorso di studi frequentando alcune scuole specifiche.
Si tratta dii istituti che offrono un piano di studi volto a istruire gli allievi sui maggiori software utilizzati nel settore, fornendo così le competenze necessarie ad esercitare la propria professione

  • Big Rock di Roncade, in provincia di Treviso
  • Rainbow Accademy a Roma
  • Nemo Nt di Firenze
  • Accademia delle Arti Figurative e Digitali Comics​

Bussetti firma decreto: assegnati 1,7 miliardi agli Enti di Ricerca. Il Ministro: “68 milioni destinati alla stabilizzazione del personale”

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato il decreto di assegnazione del Fondo Ordinario (FOE) per gli Enti e le Istituzioni di ricerca finanziati dal Ministero. Per il 2018 si tratta di quasi 1,7 miliardi (1.698.929.808 euro).

La quota destinata al funzionamento degli Enti e delle Istituzioni di ricerca (EPR) ammonta a oltre 1 miliardo di euro (1.078.542.024). Di questa quota, 68 milioni saranno destinati, a partire da quest’anno, alla stabilizzazione del personale degli Enti di ricerca.

“Il Fondo è una risorsa vitale per i nostri Enti – sottolinea Bussetti -. La sua ripartizione era molto attesa. Aver destinato 68 milioni di euro alla stabilizzazione del personale è un segnale importante che abbiamo voluto dare, aderendo anche al parere espresso dalle commissioni parlamentari. Il Governo metterà la Ricerca e l’Innovazione in primo piano nelle politiche di sviluppo del Paese: sono settori strategici per la nostra competitività nel mondo e vogliamo sostenerli”.

Alla quota ordinaria, si affiancano le risorse per le progettualità di carattere straordinario che ammontano a 36.125.000 euro e quelle per le progettualità a valenza internazionale che ammontano a 529.691.000 euro.

Altri 24 milioni di euro circa sono destinati a progetti di particolare interesse strategico per il Paese. Ulteriori 28 milioni sono destinati al finanziamento di Elettra Sincrotrone Trieste, Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione).