Tutte le novità sulle graduatorie provinciali (d’istituto)

graduatorie provinciali d'istituto

Le graduatorie d’istituto sono degli elenchi di aspiranti professori da cui i dirigenti scolastici attingono per sopperire all’esigenza di mancato personale.

Da quest’anno sono state introdotte dal Ministero dell’Istruzione anche le graduatorie provinciali.
Questi elenchi sono divisi per posto comune o sostegno, appunto, su base provinciale. Verranno utilizzate per assegnare le supplenze annuali o a termine.
Tali graduatorie saranno divise in due fasce, I e II.

Come e quando presentare le domande di aggiornamento graduatorie.

I docenti potranno presentare domanda per l’inserimento in graduatoria provinciale solo in una provincia. La domanda si inoltra esclusivamente in modalità telematica. I dettagli sulle procedure e sui termini di scadenza, ancora oggi non sono ancora state fissati.

Tabelle di valutazione titoli

La bozza del decreto ha modificato la vecchia tabella valida per l’aggiornamento delle graduatorie d’Istituto del 2017. Trattandosi di una bozza però può essere soggetta a variazioni.
Per acquisire maggiore punteggio sono presenti diversi percorsi formativi, qui di seguito il riepilogo della valutazione titoli previsti della bozza:

  1. Certificazioni informatiche: 0,50
  2. Master di I° e II° livello annuale 1500 ore – 60 CFU 0,5 punti
  3. Certificazione Inglese B2 3 punti
  4. Certificazione Inglese C1 4 punti
  5. Certificazione Inglese C2 6 punti

Di seguito la bozza ministeriale: clicca qui per scaricarla

Ti potrebbe interessare anche:

Dove imparare a utilizzare i dispositivi tablet per uso scolastico

corso tablet 300 ore

Il tablet, strumento informatico ormai da tutti conosciuto, è un piccolo Personal Computer, diciamo che si colloca tra il portatile e il telefono sia in quanto a performance sia in quanto a design, inoltre rispetto allo smartphone è più prestante, perché avendo maggiori dimensioni permette l’installazione di più componenti.

Il tablet nella scuola

Nell’ambito della scuola, il Tablet fa parte delle cosiddette TIC Tecnologie per l’informazione e la comunicazione, si tratta nuove metodologie e tecniche innovative che sono di ausilio alla didattica, che forniscono agli studenti nuovi e potenti strumenti di apprendimento. Con il tablet è possibile incamerare informazioni, trattarle in modo rapido, condividerle col resto della classe, oppure si possono proporre esercizi e compiti personalizzati per ogni studente, cosa che richiederebbe molto più lavoro con supporti quali carta e penna.

Con il tablet si possono fare:

  • Rapidamente ricerche e approfondimenti in rete;
  • si possono ricercare facilmente la definizione e la traduzione di parole straniere nel dizionario annesso;
  • vi è anche la possibilità sia di ingrandire le lettere e gli spazi per affaticare meno la vista e rendere la lettura più confortevole.

Numerosi studi hanno dimostrato come l’utilizzo del tablet contribuisca ad aumentare la partecipazione e il coinvolgimento da parte degli alunni.

Si tratta di uno strumento che, quasi sempre, già gli alunni conoscono molto bene e sono quindi più invogliati ad utilizzare. Purtroppo ancora non tutti i docenti hanno preso dimestichezza con questo strumento e le scuole non prevedono una formazione in merito. Sarà quindi compito del singolo docente frequentare uno specifico corso di formazione sull’uso didattico del tablet.

I corsi più richiesti oggi sono quelli on line, cioè in modalità e-learning, in cui il materiale è fruibile su piattaforma online e anche gli esami si possono fare direttamente online.

Si tratta di una modalità molto comoda, che permette di conciliare la necessità della formazione, con i numerosi impegni della vita quotidiana.

Imparare a utilizzare correttamente il tablet in classe è un passo importante per il docente, serve ad avere molti strumenti di supporto della didattica tradizionale e in più serve a stabilire un rapporto più congeniale con gli studenti che, in quanto nativi digitali, recepiscono il linguaggio multimediale meglio di qualsiasi altro canale di comunicazione.

La formazione ai tempi del Coronavirus, le aule virtuali

video conferenza coronavirus

In questo eccezionale quanto inaspettato momento che l’Italia si trova a vivere, con l’isolamento che ognuno di noi sta sperimentando, stiamo riscoprendo ancora di più quanto preziosa sia oggi la tecnologia, e quanto sia possibile annullare ogni distanza.

Nessuno oggi deve fermarsi, si può tranquillamente continuare a lavorare da casa, in modalità smart working e, parimenti può continuare anche la nostra formazione professionale, attraverso un’aula virtuale: la videoconferenza.

Con la videoconferenza possiamo seguire da casa, attraverso pc, tablet o smartphone, corsi o seminari che avevamo programmato in aula, senza perdere importanti opportunità di accrescere la nostra formazione.

La modalità è semplice: attraverso una piattaforma dedicata, docente e discenti si collegano contemporaneamente in un’aula virtuale, i discenti seguiranno la lezione del docente e potranno intervenire in qualsiasi momento per chiarimenti o dubbi. L’intervento di ogni discente viene sentito da tutta la classe, esattamente come avviene in un’aula, sarà anche possibile sviluppare una discussione fra docenti e discenti.

In questo momento in cui molti professionisti sono obbligati a fermare la loro attività, diventa più che mai importante non sprecare questo tempo, ma utilizzarlo in maniera proficua per accrescere la propria preparazione e il proprio aggiornamento professionale.

Rivoluzione digitale nelle scuole e uso didattico del tablet

formazione docenti

Europa e digitalizzazione scolastica, nel 2020 la strategia politica europea pone particolare attenzione al tema della informatizzazione scolastica e all’uso delle nuove tecnologie per rivoluzionare il sistema scolastico e portare ad una completa digitalizzazione delle scuole di ogni grado. Per raggiungere questo scopo l’Italia ha promosso diversi interventi nel “Piano Nazionale Scuola Digitale” (PNSD) : “Cl@ssi 2.0”, “Scuol@ 2.0”, “Azione LIM”, e “Editoria digitale scolastica(MIUR 2015). Persino a livello regionale sono stati promossi diversi progetti per favorire la rivoluzione digitale nelle scuole.

Ad oggi i docenti italiani risultano terzi nella classifica europea per la necessita di formazione informatica, gli studenti italiani sono ventitreesimi in Europa per competenze informatiche.
I numeri parlano chiaro, nonostante progetti e investimenti, la scuola italiana ha molte lacune ed è molto indietro nel processo di digitalizzazione.

Uso del tablet nella didattica

L’innovazione tecnologica impone l’utilizzo didattico di dispositivi informatici, tra questi è fondamentale l’uso del tablet.
In commercio esistono diversi modelli di tablet con diversi sistemi operativi ma con uguali effetti innovativi sul modo di fare didattica. Tra i vantaggi ricordiamo che sono leggeri ma possono contenere molti testi e che possono disporre di programmi gratuiti di scrittura e disegno.

L’uso del tablet a scuola consente inoltre ai docenti (corso tablet per docenti) di avere costante accesso al web, svolgere immediate ricerche, consente di avere libri e appunti su schermo durante la lezione, riducendo tempi e spazi, e consente di condividere ricerche e note in tempo reale.
Oggi le pagelle vengono gestite online cosi come le comunicazioni tra docenti. Infine, per anni, i genitori si sono lamentati del peso dei libri che i ragazzi erano costretti a portare nello zaino.

Considerando l’utilità e la nuova organizzazione scolastica perché allora, ad oggi, in Italia, non tutte le scuole utilizzano il tablet?

Il dipartimento dell’istruzione Usa ha dimostrato, con uno studio, che l’uso del tablet permette agli studenti di apprendere più velocemente aumentando il rendimento. Inoltre il costo di un tablet è inferiore al prezzo di tutti i libri e della cancelleria che, negli anni, gli studenti sono costretti a comprare. Le opinioni si dividono tra chi ritiene indispensabile l’uso dei tablet nelle scuole e chi invece lo demonizza.
Ma una sola cosa è certa: l’Italia deve adeguarsi al resto d’Europa, gli studenti Italiani devono essere messi nelle stesse condizioni degli studenti degli altri paesi europei per avere le stesse opportunità professionali.

Graduatorie d’istituto 2020 e decreto scuola: linee guida

graduatorie d'istituto facciamo chiarezza

Linee guida sulla divisione in I, II e III fascia nelle graduatorie d’istituto 2020

Con l’approvazione definitiva del Decreto Scuola e la sua conversione in legge è certa la riapertura e l’aggiornamento delle graduatorie di Istituto di II e III fascia. Le graduatorie permettono ai dirigenti scolastici di trovare i docenti giusti a cui affidare eventuali supplenze.

Le graduatorie si suddividono in tre fasce e i requisiti per accedervi sono diversi:

  • La prima fascia è definita “ad esaurimento” ed è quelle da cui i dirigenti e il MIUR attingono per contratti a tempo determinato.

La prima fascia segue regole diverse dalle altre due graduatorie.

  • La seconda fascia riguarda tutti i docenti abilitati ma non idonei all’inserimento in I fascia; la seconda fascia è suddivisa in classi di concorso. Dalla entrata in vigore del “Decreto Scuola” per le supplenze fino al 30 giugno/31 agosto i docenti potranno essere chiamati da tutti gli Istituti della provincia senza dover indicare alcun limite numerico come avveniva fino al 2019.
  • La terza fascia raccoglie i nomi di tutti i docenti non abilitati. Anche per la terza fascia è stato abolito il numero massimo di scuole scelte e anche i docenti di terza fascia potranno essere scelti da tutti gli Istituti della provincia scelta in fase di domanda senza dovere piu rispettare il limite delle 20 scuole come avveniva in passato. La riapertura delle graduatorie di III fascia, nel 2020, consentirà agli aspiranti docenti, in possesso di tutti i requisiti, di ambire alla cattedra per il triennio 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023.

Sono molte le novità che il Decreto Scuola apporterà nel 2020, Tra le più importanti: l’obbligo del conseguimento dei 24 cfu per tutti, diplomati ITP compresi .

Le graduatorie di II e III fascia vengono riaperte o aggiornate ogni 3 anni.

La riapertura delle graduatorie permette di accedere ai docenti ancora fuori. L’aggiornamento consente invece ai docenti di avanzare in graduatoria se, nel corso dei tre anni, hanno accresciuto il loro punteggio. La prossima data, per l’aggiornamento e la riapertura, è prevista per il 2020.

Approfondiremo nei prossimi articoli i vari argomenti sul tema Graduatorie 2020 e Decreto Scuola