Cosa sono e come si ottengono i Crediti Formativi Professionali

crediti formativi professionali

I crediti formativi professionali hanno una grande importanza, perchè in un certo senso dimostrano, certificano che il soggetto interessato ha acquisito una certa conoscenza, così da poter continuare a far parte del suo Albo Professionale.

Da qui però dobbiamo distinguere 3 tipologie di crediti:

  • Crediti formativi scolastici | CFS: sono molto conosciuti perchè abbracciano le scuole secondarie di secondo grado, ed aiutano gli studenti stessi ad ottenere i punteggi che andranno ovviamente ad influire sul voto di maturità.
  • Crediti formativi universitari | CFU: i ragazzi li utilizzano per una giusta organizzazione dei propri piani di studio, ma sono chiaramente obbligatori per chi dovrà completare il percorso universitario e conseguire la laurea.
  • Crediti formativi professionali | CFP: rappresentano un must, semplicemente perchè grazie a questi si riesce ad assolvere all’obbligo di una buona formazione professionale continua.

I Crediti Formativi Professionali, sono quindi obbligatori, abbracciano categorie specifiche, come ad esempio gli ingegneri, oppure architetti, geometri, avvocati e periti, dimostrano in un certo senso che gli aggiornamenti sono stati fatti, così come anche tutti gli approfondimenti utili per un professionista iscritto all’Albo.

E’ importante avere a mente che tali figure devono tenersi aggiornate per esercitare la propria professione, quindi i crediti forniscono a tutti gli effetti una certificazione delle proprie conoscenze e competenze.

Come si ottengono i CFP?

Come avrai già capito questi crediti si otterranno partecipando a corsi specifici, così come anche a convegni e master, insomma, ci sono tante opportunità, quel che conta è restare sempre aggiornati e rispettare determinati obblighi.

formazione a distanza

Non male nemmeno la formazione a distanza, esistono, infatti, alcuni corsi FAD molto interessanti e chiunque ne potrà usufruire tranquillamente grazie ad una Piattaforma E-Learning; è la scelta giusta per tante persone, perchè senza grandi rinunce riescono ad organizzare nel modo giusto il proprio percorso di studi, scegliendo gli orari giusti in base a quelli che sono i propri impegni.

Il bello dei corsi FAD è che il diretto interessato potrà studiare da ogni parte del mondo, gli basterà semplicemente avere tra le mani un dispositivo, con una buona connessione ad internet, ed il gioco è fatto!

A volte si prende un po’ la cosa sottogamba, ma è importante tenere ben a mente che qui stiamo parlando di Formazione Continua e che questa per la legge italiana e obbligatoria; facciamo infatti riferimento al D.P.R. 137/2012 numero 137, dove si discute chiaramente il tutto, soprattutto si sottolineano gli obblighi del professionista.

Se il soggetto in questione non raggiungerà il numero di Crediti Formativi stabilito, si troverà in una posizione alquanto scomoda, perchè proprio da quel momento avrà commesso un illecito disciplinare.

A tal riguardo gli effetti non sono nemmeno tanto leggeri, semplicemente perchè a volte si arriva persino a rischiare la radiazione dall’Ordine, così come anche dall’Albo a cui si appartiene, quindi bisognerebbe considerare con la massima attenzione questi aspetti, per evitare di ritrovarsi poi in situazioni spiacevoli.

D’altro canto al giorno d’oggi i Crediti Formativi si possono acquisire in tanti modi, esistono anche corsi accreditati che vengono organizzati da enti riconosciuti e che mettono sempre al primo posto sia la formazione, che l’aggiornamento professionale!

 

Cos’è SketchUP? A cosa serve questo software di modellazione 3D?

cosa è sketchup

SketchUP è ad oggi una delle applicazioni di riferimento per modellazione 3D, stiamo parlando di un software molto particolare, che unisce semplicità a grande intuitività, ecco perchè è diventato in poco tempo uno dei più richiesti ed apprezzati.

Solitamente viene utilizzato nel design in generale, quindi facciamo per lo più riferimento alla progettazione edile, ma in molti lo preferiscono anche per lo sviluppo di videogame, perchè in ogni frangente riesce pur sempre a rappresentare una garanzia.

Le differenti versioni di SketchUP!

Esistono ben 3 versioni differenti di questo software, cerchiamo quindi di scoprirle assieme, perchè spesso si commettere il primo errore proprio nello scegliere:

  • SketchUP Make: si tratta delle versione base, sketchup gratuito per intenderci, che riesce già ad offrire tanti strumenti e permette agli utilizzatori di scoprirne le potenzialità. E’ un programma di  modellazione 3D e può essere utilizzato sia su Mac che Windows, inoltre si possono aggiungere plugin particolari e le immagini, una volta importate, si potranno anche modellare a piacimento.
  • SketchUP Pro: rispetto alla versione precedente, qui non ci troviamo di fronte ad un software basilare, al contrario, sono presenti molti più strumenti, ecco il perchè viene solitamente utilizzato da professionisti del settore. In questo caso si potrà provare SketchUP gratis grazie ad una versione demo che dura 30 giorni, un arco di tempo perfetto così da scoprirne tutte le sue potenzialità; ricordiamo che stiamo parlando di un software che dalla sua può vantare la presenza di strumenti avanzati, così come anche di telecamere, senza dimenticare la classificazione BIM e con tantissimi moduli aggiuntivi tutti da provare.
  • SketchUP Academic: quest’ultima versione è differente, semplicemente perchè realizzata per essere utilizzata da professori, quindi a scopo formativo, all’interno di istituti scolastici.

A cosa serve quindi SketchUP?

corso sketchup e modellazione 3d

Questo software aiuta sicuramente nella modellazione 3D, permettendo quindi agli addetti ai lavori, così come anche agli appassionati, di creare disegni in digitale, sia a livello tridimensionale, che bidimensionale.

E’ estremamente semplice da utilizzare e questo va a rappresentare un chiaro punto di forza, perchè in pochi click si possono già scoprire tutte le sue potenzialità, ecco perchè i professionisti che lavorano con la grafica, o con la modellazione 3D, dovrebbero utilizzarlo da subito, dapprima con qualche SketchUP tutorial e poi magari seguendo un corso specifico, prettamente pratico.

Le figure maggiormente interessate!

Solitamente i professionisti che ne fanno un largo utilizzo sono per lo più:

  • Grafici;
  • I 3D Artist;
  • Tutti coloro che sviluppano videogames;
  • Progettisti e Modellatori 3D;
  • Periti industriali;
  • Geometra;
  • Ingeneri;
  • Architetti.

Cosa comporta il mancato aggiornamento della figura del Coordinatore e del Responsabile della Sicurezza

coordinatore della sicurezza

Ogni figura è tenuta a formarsi, questa non è di certo una novità, ma nel caso del Coordinatore di Sicurezza esiste un particolare aggiornamento quinquennale che comprende 40 ore, la durata complessiva di cui si dovrà chiaramente tener conto.

L‘aggiornamento coordinatore sicurezza può avvenire in svariati modi, si comprendono quindi le partecipazioni a seminari e convegni, ma in tal caso serve una prova tangibile di effettiva presenza, sarà quindi opportuno chiedere maggiori informazioni proprio a chi realizza l’evento.

Detto questo, come già anticipato, l’aggiornamento è fondamentale, consigliamo quindi vivamente di rispettare le norme vigenti.

E se il Coordinatore non rispetta tale obbligo?

Ci si chiede spesso quali siano effettivamente le sanzioni per mancato aggiornamento coordinatore sicurezza, ma bisogna interpretare al meglio la legge; prendiamo come esempio un professionista che è entrato in possesso del regolare attestato di 120 ore prima dell’entrata in vigore del D.lgs. 81/08.mancato aggiornamento coordinatore sicurezza

In questo caso se il soggetto non ha effettuato l’aggiornamento previsto, entro il 15 Maggio 2013, non potrà assolutamente lavorare come coordinatore per l’esecuzione dei lavori, fino chiaramente al momento in cui avrà raggiunto le 40 ore che sono previste per legge.

Molti temono che si possa perdere l’abilitazione, ma non è così, vi è semplicemente una sospensione nel poter esercitare il proprio lavoro, ma dal momento in cui l’aggiornamento sarà completato, tutto tornerà alla normalità.

Le 40 ore di aggiornamento devono essere espletate nella loro totalità, questo significa che non si possono accumulare assenze; c’è una bella differenza con l’abilitazione per coordinatore di sicurezza, a partire dal fatto che qui parliamo di un percorso di ben 120 ore e le norme prevedono che il soggetto in questione possa saltare un certo numero di ore, ma negli aggiornamenti questo non ha lo stesso valore.

Durata degli aggiornamenti

Il quadro normativo non ammette ignoranza in merito, ecco dunque che per i corsi di formazione la frequenza dovrà essere almeno del 90%, mentre per l’aggiornamento di 40 ore si deve collezionare il 100% di presenze.

Può sembrare complesso, ma se pensiamo che l’aggiornamento può essere distribuito nell’arco dei 5 anni capirete bene che questo è fattibile, ecco perchè tutti coloro che non hanno raggiunto le 40 ore non possono esercitare l’attività di coordinatore.

L’articolo 98 del decreto in parola è davvero chiaro in merito, quindi non fatevi trovare impreparati, la formazione, così come anche l’aggiornamento è molto importante al giorno d’oggi!

Come Effettuare un corso di Aggiornamento RSPP

aggiornamento rspp come fare

Molti sono coloro che ignorano l’importanza della figura dell’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) nel mondo del lavoro, obbligatoria in qualunque azienda in cui siano presenti lavoratori o categorie simili, come ad esempio tirocinanti, stagisti e apprendisti.

In quanto categoria professionale necessaria al funzionamento e alla salute dell’ambito lavorativo, stando alle ultime modifiche al Testo Unico della Sicurezza (D.lgs. 81/08), anche gli RSPP sono tenuti a seguire un corso di aggiornamento.

La necessità di un corso di aggiornamento RSPP, che dovrà durare 40 ore, viene dalle novità inserite nell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, col quale si definiscono durata e contenuti della formazione.

In particolare, il corso si propone di aggiornare gli RSPP su tutte le nuove norme varate dal governo e i regolamenti applicati dalle regioni.

Obiettivi Professionali

Il corso di aggiornamento RSPP 40 ore, che si rivela pertanto obbligatorio e necessario per tutti i settori, si pone come guida per tutti coloro che svolgono incarichi come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: il corso si pone come obiettivo di fornire i mezzi ai professionisti che continuare a svolgere il proprio lavoro anche alla luce delle nuove normative.

In sostanza, spiega a chi è già veterano del settore, cosa c’è di nuovo, di quali leggi bisogna preoccuparsi e quali invece sono state modificate, abrogate o sostituite.

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Obiettivi Formativi

Il corso di aggiornamento per RSPP ha lo scopo di rinfrescare, per così dire, le nozioni apprese durante gli anni, alla luce delle nuove normative, dunque di aggiornare i professionisti del settore in materia di prevenzione e protezione, offrendo loro anche un approccio concreto alle nuove leggi.

Il corso di aggiornamento è rivolto agli RSPP di qualunque settore, senza nessuna esclusione, ed è obbligatorio, per cui non è possibile evitarlo.

D’altra parte, è, invece possibile, scegliere il modo in cui seguirlo: il corso è erogato prevalentemente in modalità e-learning, con lezioni online, ed è possibile, eventualmente scaricare le dispense per adeguarne la frequenza alle proprie tempistiche.

Ciascun corso di aggiornamento RSPP rilascia un attestato di partecipazione che potrà poi essere esibito in sede di lavoro.

Come dicevamo, la modalità del corso è online, quindi l’unico limite che si pone, in questo caso, sono gli orari nei quali si è disponibili a seguire il corso, ci si può quindi comodamente organizzare riguardo i tempi e i modi in cui seguirlo.

Come prendere parte ad un corso di progettazione di un sistema eolico

progettazione di un sistema eolico

Il corso di Formazione di Progettazione di un Sistema Eolico si pone come principale obiettivo quello di fornire delle competenze di base per la progettazione di un impianto eolico, per l’appunto, a prescindere dalla grandezza del progetto e dell’impianto.

Si concentra più che altro sulle informazioni necessarie a fare le migliori scelte progettuali, scelte che possono essere le più svariate: si va dai tipi di materiali utilizzati, ai componenti elettrici, a ogni dettaglio tecnico necessario ai fini di una progettazione accurata.

A tal fine, il corso di Formazione di Progettazione di un Sistema Eolico si concentra sulla descrizione di tutte, ma proprio tutte, le componenti, e sulla spiegazione dei criteri su cui si fonda la scelta, offrendo una chiara idea degli aspetti positivi quanto di quelli negativi di ciascuna decisione.

L’obiettivo finale è offrire allo studente la possibilità di prendere quelle stesse decisioni da sé, ma con cognizione di causa, tenendo sott’occhio l’aspetto economico quanto quello tecnico.

impianto eolico corso online

Obiettivi Professionali del Corso

L’obiettivo professionale che il corso di Formazione di Progettazione di un Sistema Eolico è di formare agenti del settore energetico, i quali andranno a svolgere ruoli di diverso tipo, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici che per quanto concerne la parte economica. Inoltre, il corso si propone lo scopo di aiutare l’inserimento dello studente nella realtà lavorativa legata, nello specifico, alla progettazione eolica.

Obiettivi Formativi del Corso

Trattandosi di un corso di formazione, parliamo di un insieme di lezioni che ha lo scopo primario di informare gli studenti su tutto ciò che riguarda la progettazione di impianti eolici, ovvero permettergli di acquisire una padronanza perfetta o quasi dell’argomento, al fine di potersi proporre anche alle maggiori aziende, senza remore.

A chi è diretto il corso?

Il corso di formazione di progettazione di un sistema eolico è indirizzato più che altro a tutti coloro che intendono entrare per la prima volta in questo particolare mondo, ma si rivolge anche ai professionisti che operano già all’interno del settore dell’efficienza energetica.

Nello specifico, le figure a cui il corso si rivolge sono:

  • ingegneri;
  • architetti;
  • geometri;
  • periti industriali.

È possibile seguire il corso di formazione di progettazione di un sistema eolico anche in modalità e-learning, ovvero tramite computer, tablet e smartphone in modo da poter gestire i propri tempi senza problemi.

Il corso prevede, alla conclusione, il rilascio di un attestato riconosciuto su base nazionale.

 

Coordinatore della sicurezza: come effettuare il corso di aggiornamento

aggiornamento per coordinatore della sicurezza

In base al D.lgs. 81/08, gli aggiornamenti per i professionisti di vari settori, una volta facoltativi, sono diventati obbligatori.

Questo include anche categorie meno note come i coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporali e mobili.

Ciascun professionista deve infatti effettuare un aggiornamento di almeno 40 ore ogni 5 anni.

Questa legge ha lo scopo di assicurarsi chi si deve occupare della sicurezza nei cantieri possa farlo con cognizione di causa. Dopotutto le normative sulla sicurezza nei cantieri vengono aggiornate costantemente, quindi perché lasciare indietro i professionisti del settore?

Un particolare che va messo in conto è che, vista la natura obbligatoria del corso di aggiornamento per coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, la mancata partecipazione, allo scadere dei 5 anni prestabiliti, comporta una sospensione del titolo, fino a quando non viene seguito il corso di aggiornamento per coordinatore della sicurezza.

corso di aggiornamento per coordinatori

Obiettivi Professionali del corso

Che cosa offre un corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza nei cantieri mobili e immobili? Beh, tanto per cominciare, offre nuove prospettive sul genere di lavoro finora svolto o che si intende intraprendere. Come già anticipato, poi, il corso si propone di formare i professionisti del settore, offrire loro gli strumenti per comprendere e applicare le nuove leggi che sono state varate. La figura si occupa della programmazione, della gestione, dei rischi e della salvaguardia di tutti coloro che lavorano al cantiere, quindi è sua la responsabilità di fare in modo che sia tutto in regola.

Obiettivi Formativi

Il Corso di Aggiornamento Per Coordinatore della Sicurezza nasce per aggiornare o formare i tecnici in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro, offrendo informazioni dettagliate sull’analisi dei rischi, la buona tecnica, le metodologie per l’organizzazione dei cantieri, oltre che per quanto riguarda le regole dei piani di sicurezza e le nuove normative.

Chi è tenuto a partecipare al corso

Sono tenuti a partecipare al corso di Aggiornamento per Coordinatore della Sicurezza:

  • tutti coloro che sono già in possesso dell’attestato di Coordinatore della Sicurezza nei Cantieri e che sono tenuti a effettuare l’aggiornamento quinquennale istituito dal D.lgs. 81/08;
  • coordinatori della sicurezza in fase di progettazione o coordinatori per la progettazione (CSP);
  • coordinatori della sicurezza in fase di esecuzione o coordinatori per l’esecuzione (CSE)

Dove effettuare il corso di aggiornamento

È possibile seguire il corso di aggiornamento per responsabili della sicurezza nei cantieri anche online. Come dicevamo, la modalità del corso è online, quindi l’unico limite che si pone, in questo caso, sono gli orari nei quali si è disponibili a seguire il corso, ci si può quindi comodamente organizzare riguardo i tempi e i modi in cui seguirlo.

Perchè è importante conoscere come funziona Excel

corso excel online

Una delle creazioni più utili di Microsoft è indubbiamente Office. Siamo onesti, cosa faremmo senza Office?

Anche la più minima annotazione viene ormai scritta su uno dei programmi di videoscrittura creati da Microsoft. In particolare, Excel appare quello che, dopo Word, più di tutti riesce a semplificare la vita.

In un certo senso, Word ed Excel sono due facce della stessa medaglia: se Word si basa sui testi scritti, Excel invece è rivolto ai numeri.

Excel è dedicato prettamente a chi necessita di avere sott’occhio, e con una certa precisione, una serie di dati numerici e più in generale di informazioni concise che gli altri programmi di Office trovano difficile raggruppare senza fare confusione.

Ma come funziona Excel?

microsoft excel

A cosa serve Excel

Come abbiamo anticipato, Excel è uno dei fogli elettronici di Microsoft Office.

La sua particolarità risiede nel fatto che è rivolto più che altro al lato matematico delle cose, per così dire: Excel permette infatti di creare tabelle riassuntive e comparative, effettuare calcoli, creare grafici.

Le tabelle numeriche possono essere impostate automaticamente, così come i calcoli, il che fa risparmiare, neanche a dirlo, un sacco di spazio.

La nitidezza dei grafici è ottimale, ed è inoltre possibile anche elaborare dati non numerici.

Excel si presenta come una griglia con righe e colonne che si intersecano fra loro al fine di creare i limiti necessari al lavoro che si va a fare col foglio elettronico. L’utilizzo di Excel è piuttosto intuitivo, tuttavia, esistono corsi appositi per imparare.

Obiettivo del Corso per Excel

Come una sorta di corso ECDL, lo scopo del corso, della guida pratica all’utilizzo di Microsoft Excel è quello di offrire, non soltanto le basi necessarie a un uso elementare del foglio elettronico, ma anche una comprensione completa, in modo da poter padroneggiare il foglio senza incertezze.

In sostanza, il corso si propone di svelare tutti i trucchi disponibili per usare Excel al meglio.

A chi è destinato il Corso per Excel

Il corso di formazione per Excel non ha un target preciso, è rivolto a tutti coloro, siano essi privati, aziende, studenti, o altro, che intendano imparare a usare uno dei fogli elettronici Microsoft più potenti.

È possibile seguire il corso online, senza preoccuparsi di doversi spostare da una città all’altra o trovare il tempo per seguirlo, e alla fine si consegue un attestato, riconosciuto a livello nazionale, spendibile facilmente nel mondo del lavoro.

Corso di Progettazione di un Sistema Solare Termico e Fotovoltaico

Corso di progettazione di un sistema solare termico e fotovoltaico

Per tutti gli ingegneri, i periti, i geometri, e gli architetti coinvolti nella progettazione di strutture ecocompatibili, è arrivato un corso che segue, in primis, la progettazione di un sistema solare termico e fotovoltaico.

Tale corso presenta tutte le informazioni necessarie, tutti gli aspetti di cui tenere conto al fine di progettare un sistema solare termico e fotovoltaico che funzioni al massimo delle sue potenzialità.

Il corso si pone come corsia preferenziale per coloro che intendono imbarcarsi nel mondo della produzione di energie elettrica e/o termica.

Obiettivi Professionali del Corso

L’obiettivo principale del corso di progettazione di un sistema solare termico e fotovoltaico è formare i professionisti del settore, o comunque chi sta per avviare i suoi primi passi in questo mondo, riguardo gli aspetti tecnici della progettazione, quali ad esempio l’efficienza energetica, e fornire le capacità per la realizzazione di un impianto solare termico o fotovoltaico.

Obiettivi Formativi del Corso

Il Corso di Progettazione di un Sistema Solare Termico e Fotovoltaico si pone strettamente come corso pratico, con lo scopo di offrire una formazione diretta, pratica, sul campo ai tecnici che si occupano di efficienza energetica nella progettazione di impianti fotovoltaici. Al termine del corso, lo studente o quasi-professionista che sia, sarà perfettamente in grado di progettare un impianto per lo sfruttamento dell’energia solare.

A chi è destinato il corso di progettazione di un sistema solare termico e fotovoltaico

Il corso di progettazione di un Sistema Solare Termico e Fotovoltaico si rivolge principalmente ai tecnici professionisti che già operano nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nel fotovoltaico, e che intendono aggiornare le proprie competenze, oppure a coloro che magari stanno cercando una specializzazione nel proprio ambito, dopo aver conseguito gli studi. Nella fattispecie, il corso di progettazione di un sistema solare termico e fotovoltaico è rivolto a:

  • ingegneri;
  • periti;
  • geometri;
  • architetti.

Frequentando il corso, il discente potrà aggiornare le proprie competenze su un settore in continua crescita come il fotovoltaico. È possibile seguire il corso di progettazione di un sistema solare termico e fotovoltaico online.

Ingegneri: Come ottenere i crediti formativi professionali

formazione professionale ingegneri

Gli ingegneri rappresentano una categoria importante, ma per riuscire ad esercitare al meglio tale professione sarà fondamentale investire in una buona formazione professionale; bisogna tener conto del fatto che per poter esercitare si deve essere in possesso di 30 CPF, ovvero Crediti Formativi Professionali, una buona base da cui partire!

Tutti gli iscritti sono tenuti a formarsi, ogni anno ed in perfetta autonomia, in questo modo saranno pur sempre in grado di veder crescere e chiaramente accumulare i propri CFP; esiste un limite annuale di cui si dovrà tener conto e questo ammonta a 120 CFP.

Cosa succede quando ci si iscrive all’Albo?

Beh solitamente gli ingeneri hanno diritto ad alcuni benefici, in molti purtroppo non li conoscono, cerchiamo quindi di schiarirvi le idee:

  • Per tutti coloro che si iscrivono in concomitanza con l’entrata in vigore dell’obbligo formativo, ci sarà un accredito di ben 60 CFP.
  • Per chi si iscrive, per la prima volta all’Albo, ed entro 2 anni dall’abilitazione, sarà previsto un accredito di ben 90 CFP.
  • Sono riconosciuti, invece, 60 CFP a tutti coloro che si sono iscritti per la prima volta, in una fascia di tempo che va dai 2 ai 5 anni dal conseguimento dell’abilitazione.
  • Se si oltrepassano i 5 anni dall’abilitazione e ci si iscrive per la prima volta all’Albo, vi sarà un accredito di 30 CFP.

Ovviamente la formazione è fondamentale, questo perché se un ingegnere decide di esercitare la sua professione senza aver seguito corsi di aggiornamento, può rischiare di essere deferito dal Consiglio dell’Ordine territoriale, andando anche incontro a sanzioni variabili.

Ma come, un ingegnere può ottenere i suoi CFP?

I crediti formativi ingegneri si ottengono con l’aggiornamento, questo è chiaro, ma è pur vero che lo si potrà fare seguendo specifici corsi di formazione continua CNI, considerando che le attività proposte solitamente si possono suddividere in 3 differenti tipologie, ovvero:

  • Formazione non formale;
  • Formazione informale;
  • Formazione formale.

Partendo proprio dalla Formazione Non Formale, ci troviamo di fronte a corsi e seminari, ovviamente riconosciuti, ma non solo, perchè sono inclusi anche convegni, particolari conferenze e svariati eventi che solitamente vengono anche citati dal CNI.

Si intendono anche le partecipazioni a stages formativi, che hanno un gran valore al giorno d’oggi, così come anche le visite tecniche, chiaramente qualificate.

Esiste poi la cosiddetta Formazione Informale, in tal caso si fa riferimento ad attività di aggiornamento legate alla propria professione, queste ovviamente devono essere dimostrabili.

Si aggiungono anche le pubblicazioni, quel che conta è che siano come sempre qualificate, poi ci sono i brevetti ed interventi di carattere sociale / umanitario, ma anche la partecipazione, all’interno di una commissione negli Esami di Stato.

Si conclude con la Formazione Formale, in tal caso le attività indicate sono per lo più riconducibili a master di primo e secondo livello, così come anche ai dottorati di ricerca, ma non solo, perchè grande importanza verrà data anche alla frequenza dei corsi universitari, dove indubbiamente non dovrà certo mancare l’esame finale.

 

Aggiornarsi oggi è davvero semplice per un Ingegnere, non trovi?

Consulente Tecnico d’Ufficio, chi è?

consulente tecnico d'ufficio

Il consulente tecnico d’ufficio, nei processi civili, è quel professionista esperto che è munito di determinate competenze e conoscenze nel suo campo di riferimento, nei confronti del giudice (consulente tecnico d’ufficio) o delle parti (consulente tecnico di parte).

Chi è il Consulente Tecnico d’Ufficio

Il consulente tecnico d’ufficio è un professionista che supporta il giudice nella valutazione puramente tecnica dei fatti di una causa. Il CTU è chiamato ad integrare le conoscenze del giudice con le proprie capacità e le conoscenze professionali, ampliando, attraverso una relazione tecnica o scientifica, gli elementi di giudizio determinanti al fine della decisione della controversia. Il giurista può affidare al consulente (architetto, agronomo, ingegnere, geometra, perito, geologo, interprete, psicologo, medico, grafologo, veterinario, esperto di antiquariato, musicista, informatico, etc.), sia l’incarico di valutare i fatti accertati ma anche quello di accertare i fatti stessi.

Quali sono i requisiti per diventare Consulente Tecnico d’Ufficio

Coloro che sono regolarmente iscritti all’Albo o registro del proprio ordine professionale, possono iscriversi all’albo del Tribunale di appartenenza e assumere il ruolo di ausiliario del Giudice. La preparazione e i titoli idonei sono fondamentali ad effettuare l’attività di consulente ma a questi vanno affiancate una serie di competenze di carattere tecnico utili a creare una relazione peritale qualitativamente efficace. Acquisite, tramite il corso, le rigide e precise competenze definite dal Codice di procedura civile e il coretto modus operandi, si può chiedere (tramite l’apposita domanda generata dal programma) l’iscrizione nell’Albo dei consulenti tecnici del Giudice. Il corso non è obbligatorio ma aumenta le probabilità che l’Istanza di iscrizione venga accolta dal Presidente del Tribunale.

Come si viene nominati Consulenti Tecnici d’Ufficio

La figura professionale di C.T.U. è prevista dal Codice di Procedura Civile e dal Codice di Procedura Penale viene scelta da un giudice dall’apposito albo. Il giudice con l’ordinanza di nomina fissa l’udienza nella quale il consulente tecnico deve comparire per il giuramento ed il conferimento dell’incarico. Tramite perizie, valutazioni e consulenze tecniche, il Consulente Tecnico d’Ufficio supporta il giudice nella fase decisionale senza per questo esonerare le parti dall’onere della prova. Il suo ruolo, infatti, molto spesso è quello di valutare sotto il profilo tecnico – scientifico quei fatti i cui elementi sono già stati completamente provati dalle parti analizzando gli aspetti formali e rispondendo ai quesiti posti dal giurista senza dare mai un parere processuale che spetta sempre e comunque al Giudice.

Quali sono i compensi del Consulente Tecnico d’Ufficio

Il professionista che svolge l’attività di Consulente Tecnico d’Ufficio percepisce il compenso onorario fisso o variabile per la propria categoria calcolato con un aumento fino al 20 per cento in caso in cui il giudice dichiari l’urgenza della consulenza. In base alla propria specializzazione gli onorari variano da 150 euro per le consulenze più semplici fino ai 5000 euro nei casi di stime e valutazioni approfondite e particolarmente complesse.

Quali sono i documenti e le procedure necessarie per iscriversi all’Albo del Tribunale

Si può chiedere l’iscrizione all’Albo dei consulenti tecnici del Giudice mediante apposita domanda al Presidente del Tribunale della circoscrizione di appartenenza o per residenza o per domicilio professionale.

Procedura di iscrizione all’albo del tribunale:

  • Iscriversi nella sezione SERVIZI – ISCRIZIONE ALBO CTU del Tribunale;
  • Scaricare e stampare il modello di domanda;
  • Compilare e apporre una marca da bollo di 16 Euro;
  • Allegare il Curriculum con i documenti richiesti;
  • Depositare la domanda in tribunale;
  • Effettuare (Se l’iscrizione viene accolta) un bonifico di 168 Euro mediante bollettino postale.

Allegati alla domanda di Consulente Tecnico d’Ufficio per l’albo del tribunale:

  • Curriculum vitae firmato (con l’indicazione del proprio indirizzo di posta elettronica certificata – PEC);
  • Autodichiarazione sulla regolare iscrizione all’ordine professionale o al registro di categoria della Camera di commercio;
  • Fotocopia del documento di identità e del codice fiscale;
  • Titoli e documenti vari comprovanti la competenza tecnica e l’esperienza professionale acquisita (titoli scolastici, attestazione di terzi, perizie stragiudiziali o consulenze di parte comprovanti lo svolgimento di attività professionali di tipo valutativo, pubblicazioni).

In ottemperanza di quanto stabilito dall’art. 15 delle Disp. Att. Del C.P.C, ci si può iscrivere unicamente ad un solo albo dei consulenti e limitatamente alla circoscrizione di appartenenza.