Il corso RSPP è Obbligatorio?

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La figura del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, prevista come obbligatoria all’interno di un’azienda dal D.Lgs. 81/2008, è quella figura professionale che si occupa di avere le conoscenze adatte per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro e applicarle ove necessario. L’incarico può essere ricoperto dal datore di lavoro o da un consulente esterno, a seconda del tipo di azienda e del numero di dipendenti, vi sono poi situazioni in cui sono richiesti anche i cosiddetti “ASPP“, Addetti al Servizio Prevenzione e Protezione.

Quando è richiesto l’RSPP?

La funzione di RSPP può essere esercitata anche dal datore di lavoro se si tratta di particolari tipi di aziende: artigiane o industriali con 30 lavoratori massimi, così come le agricole e zooteniche fino a 10 occupati, le ittiche con massimo 20 lavoratori e in altri settori fino a 200 dipendenti, possono far ricoprire la figura dell’RSPP al datore di lavoro, ma solo dopo che questo abbia frequentato un corso di formazione di almeno 16 ore, conseguendo quindi l’attestazione della conoscenza della sicurezza sui luoghi di lavoro e impegnandosi ad aggiornarsi periodicamente a riguardo.
In questi casi, la scelta di nominare un dipendente come RSPP è facoltativa, mentre in tutti gli altri casi dovrà essere un consulente esterno a ricoprire tale ruolo.

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Gli ASPP sono coloro che invece, sulla base dei piani elaborati dall’RSPP, che è incaricato d’individuare i fattori di rischio nell’azienda, svolgono il compito di tenere aggiornato l’RSPP e far rispettare le norme di sicurezza.

Cosa è richiesto ad un RSPP? È necessario un corso?

Tramite un corso formativo saranno conseguite le conoscenze necessarie per diventare un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, ma quali sono gli effettivi incarichi e azioni che questa figura esegue?
Innanzitutto l’RSPP è responsabile di trovare i fattori di rischio presenti sul luogo di lavoro in cui opera. L’analisi delle situazioni e dei luoghi è essenziale per determinare le norme di sicurezza da far adottare ai lavoratori. Se l’RSPP non coincide col datore di lavoro, le due figure devono collaborare nella valutazione dei rischi, nell’elaborare misure preventive e di protezione e per tutto ciò che concerne la sicurezza sul lavoro.

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Conseguire un attestato è legalmente necessario per poter operare come responsabile della sicurezza, così come aggiornarsi periodicamente, ogni 5 anni.

È possibile essere ASPP con un corso da RSPP?

Aver conseguito conoscenze di un ruolo “superiore”, rende possibile anche lo svolgimento delle mansioni “inferiori”. In ogni caso, gli ASPP dovranno essere in possesso di uno specifico attestato, per garantire che sappiano svolgere la propria funzione e, nel caso, consigliare l’RSPP riguardo ulteriori misure di sicurezza o revisioni di quest’ultime.

Quanto dura un corso e come è possibile frequentarlo?

Un corso per RSPP dura fra le 16 e 48 ore a seconda del settore ATECO dell’azienda. Il corso base deve essere seguito necessariamente in aula, mentre l’aggiornamento può anche essere erogato on line, tramite piattaforma e-learning.

Agatos Service, ente di formazione con esperienza pluriennale nel settore, offre percorsi formativi on line di Aggiornamento RSPP adatti alle vostre esigenze, per mantenere il titolo già acquisito e poter continuare a operare come responsabile della sicurezza.

In conclusione

Il corso RSPP è obbligatorio per legge?

Chiunque debba ricoprire l’incarico di RSPP è obbligato a seguire un corso di formazione legalmente riconosciuto, sia egli il datore di lavoro o un consulente esterno.

In cosa consiste il corso di aggiornamento RSPP di 40 ore Online?

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Quando si riveste il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, uno dei percorsi formativi che deve essere seguito è quello di aggiornamento.

Cerchiamo di capire in cosa consiste questo tipo di percorso e come funziona la sua versione online.

L’importanza del corso di aggiornamento RSPP di 40 ore online

Questo percorso formativo rappresenta l’elemento chiave che permette ai responsabili della sicurezza aziendale di continuare a svolgere il ruolo attribuito loro dal datore di lavoro.
Ogni azienda con almeno un dipendente, in qualsiasi settore essa operi, deve fare in modo che il responsabile della sicurezza, che opera all’interno dell’impresa, prenda parte ai diversi corsi di aggiornamento professionale, affinché possa venire a conoscenza di tutte le regole, i diritti e gli obblighi del suo importante compito.

Pertanto questo percorso di aggiornamento rappresenta una sorta di appuntamento fisso, che deve essere praticato abitualmente da parte del responsabile aziendale. Allo scadere dei 5 anni, infatti, senza l’aggiornamento, il soggetto designato non potrà più operare come RSPP.

Come funziona il corso di aggiornamento RSPP di 40 ore online.

Ogni 5 anni il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, deve seguire il corso di aggiornamento, della durata di 40 ore, e può farlo tramite piattaforma e-learning. Potrà quindi seguire le lezioni comodamente da casa, da pc, tablet o smartphone.

Le 40 ore sono suddivise in diversi moduli, che trattano ognuno tematiche differenti. In primis l’aspetto normativo, che deve essere conosciuto dai responsabili, affinché tutte le procedure di organizzazione e scelta dei metodi protettivi aziendali possano essere messe in pratica, senza rischiare di creare ulteriori danni per la propria impresa.
Altro importante argomento riguarda l’analisi e ricerca dei rischi, i quali devono essere identificati dall’RSPP, evitando che all’interno dell’impresa possano sorgere delle situazioni di pericolo che potrebbero, sia nel lungo che nel breve periodo, creare danni ai dipendenti.

Inoltre il responsabile dovrà comprendere come comportarsi per abbassare il livello di rischio al quale si va incontro nel momento in cui viene scoperto un danno all’interno dell’impresa, per poi comprendere come questo deve essere segnalato e risolto in tempi brevi.
Pertanto i compiti che spettano a questa figura sono molteplici e ognuno di essi deve essere svolto con la massima professionalità, affinché sia possibile prevenire ogni genere di complicazione e fare in modo che, all’interno della propria azienda, non vi sia mai una situazione di pericolo per i vari dipendenti.

Come funziona, nello specifico, il corso di aggiornamento RSPP di 40 ore online

Il percorso di aggiornamento previsto per coloro che devono rivestire il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione si basa su aspetti innovativi, sia legislativi che pratici, che riguardano questo ruolo.
Il funzionamento è molto semplice: la persona designata potrà iscriversi ad un corso in e-learning riconosciuto e accreditato, che andrà a seguire quando vuole, senza vincoli di orari, né di giornata.

Le 40 ore di lezione devono essere tutte seguite da parte del responsabile che, al termine del percorso formativo, sosterrà un esame finale per valutare la sua preparazione, al superamento dell’esame conseguirà l’attestato, che gli consentirà di continuare ad esercitare il suo ruolo all’interno dell’impresa, ai sensi di legge.

Grazie a tutte queste particolari procedure il responsabile della sicurezza aziendale potrà continuare a rivestire il suo ruolo senza alcuna grossa difficoltà, garantendo quindi il massimo livello di professionalità e facendo in modo che l’impresa possa essere caratterizzata come luogo sicuro nel quale operare.

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Qualora il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sia alla ricerca di un ente che gli permetta di prendere parte al corso di aggiornamento RSPP 40 ore online, potrà rivolgersi al team di Agatos Service, che con professionalità gli consentirà di ottenere rapidamente la qualifica, consentendogli di svolgere questo importante ruolo per le imprese.

Che cosa prevede il D. Lgs. 81/2008, Testo Unico Salute e Sicurezza Lavoro?

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Un argomento oggi molto sentito, che occupa purtroppo spesso le prime pagine della stampa nazionale, è quello della sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare, dei rischi che i lavoratori, nell’esercizio della loro professione, corrono tutti i giorni in termini di infortuni e, nei casi più drammatici, perfino di morte.

Non è un caso allora che l’impegno della politica, da almeno dieci anni a questa parte, è stato rivolto a studiare soluzioni che potessero arginare il fenomeno comunemente indicato con l’espressione “morti bianche”. Con questo spirito di prevenzione ha visto la luce, nel 2008, il Decreto Legislativo N. 81, meglio noto come il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. Ma di cosa tratta, nello specifico, questo importante punto di riferimento legislativo in materia di sicurezza?  In che maniera le aziende possono migliorare la condizione lavorativa dei propri dipendenti, assicurando degli ambienti di lavoro salutari, in cui la tutela della loro salute e sicurezza venga garantita ai massimi livelli? Questo articolo cerca di rispondere a questa ed altre domande, cercando di evidenziare l’importanza della formazione, finalizzata a creare delle figure professionali di riferimento che, nel tempo, siano in grado di gestire autonomamente, e nel pieno rispetto del quadro legislativo, tutte le svariate situazioni oggetto di attenzione all’interno del Decreto del 2008.

Informazione e formazione del lavoratore: la sezione IV del Decreto.

Essere informati, e ricevere la giusta formazione è senza dubbio il prerequisito di base che dovrebbe servire come assunto in qualsiasi situazione si prenda in esame, a maggior ragione quando si tratta di argomenti quali la sicurezza sul lavoro e la prevenzione da incidenti, a volte anche fatali. Per questo motivo la sezione IV, con gli articoli 36 e 37, rappresenta un punto di riferimento essenziale per capire meglio la direzione seguita dal Decreto. Si afferma qui che è compito del datore di lavoro provvedere alla corretta informazione di ogni singolo lavoratore in merito ad alcune questioni fondamentali: ad esempio i rischi che egli corre nell’esercizio della propria attività; quali sono le procedure previste per il primo soccorso o in caso di evacuazione, per via di eventi quali incendi o altre catastrofi non prevedibili, oppure quali sono i rischi che il lavoratore corre nell’utilizzo di particolari sostanze pericolose (sempre se e quando connesse alla propria specifica attività), ed infine, l’Articolo 36 ricorda anche che è obbligo del datore di lavoro quello di informare tutti i lavoratori su quali siano le figure responsabili e gli addetti al servizio di prevenzione e sicurezza, dando evidenza di tutti i nominativi, compreso quello del medico competente.

Gli obblighi sulla formazione per la sicurezza sul lavoro.

Dunque, l’Articolo 36 stabilisce in maniera inequivocabile quali siano gli obblighi di legge per il datore di lavoro in termini di informazione, ed introduce anche quello che sarà il tema centrale del successivo articolo, ovvero la questione della formazione. Questa, come specificato nell’Articolo 37, deve essere garantita dal datore di lavoro a tutti i propri dipendenti, a prescindere dalla tipologia di azienda, sia essa privata o pubblica, dal settore di riferimento, ed a tutti i lavoratori, subordinati e autonomi. Non solo: il datore di lavoro, dopo aver provveduto ed effettuare una valutazione dei rischi connessi alla propria azienda, si dovrà fare garante della modalità e della qualità della formazione fornita, misurata sulle reali esigenze di ciascun lavoratore. Infine, il datore dovrà provvedere a nominare una figura responsabile.

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RSPP: il Responsabile di Servizio Prevenzione e Protezione

Chi è l’RSPP e come viene nominato? Sempre il Decreto N. 81 del 2008 chiarisce l’importanza per ogni azienda di individuare una figura responsabile del servizio di prevenzione e protezione. I criteri per la nomina di questa figura sono diversi, al datore di lavoro è comunque lasciata una certa libertà decisionale, a patto che il responsabile possegga capacità e competenze adeguate ai potenziali rischi che sarà possibile incontrare in azienda, competenze che lo mettano in condizione di saper gestire eventuali situazioni di emergenza ma soprattutto che lo rendano idoneo a definire un adeguato piano di prevenzione e protezione dai rischi. In taluni casi, ad esempio, con aziende che a seconda del settore non superino un certo numero di lavoratori, la figura del Responsabile di Servizio Prevenzione e Protezione può essere anche il datore di lavoro, ma in ogni caso, come fermamente stabilito dall’Articolo 37, a prescindere di chi venga individuato come figura responsabile, a questa il datore di lavoro deve garantire un’adeguata a specifica formazione, perché sarà proprio questa formazione ad assicurargli, come si evince dal Decreto, tutte le specifiche competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dai rischi che gravano sul luogo di lavoro.

L’importanza dell’aggiornamento del RSPP

Sempre l’Articolo 37, poi, si sofferma sul tema dell’aggiornamento. È facile intuire i motivi per cui il Decreto N. 81 preferisca dare particolare enfasi al problema dell’aggiornamento, esplicitando proprio come sia obbligo del datore di lavoro garantire un aggiornamento periodico, ogni 5 anni. I motivi sono molteplici: l’azienda tende a modificare i suoi processi produttivi, modificando così la mappa dei rischi; vi sono gli adeguamenti normativi a livello nazionale e sovranazionale (legislazione Europea, ad esempio); poi ci sono anche motivi strettamente personali, come l’esigenza di ripassare, diciamo così, le competenze acquisite durante il primo ciclo di formazione.

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Si potrebbero elencare tanti altri motivi, eppure questi sono più che sufficienti a fare luce sull’importanza che il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro riconosce alla formazione del RSPP, per riuscire a garantire maggiore prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Oggi nessuna azienda può più permettersi di non osservare ciò che la legge stabilisce con estrema chiarezza di intenti, grazie ad una normativa che non lascia adito a dubbi e che anzi si è stata ancora di più esplicitata  dall’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, che ha dato un contributo ancora più forte all’organizzazione dei corsi di formazione per RSPP, ASPP (ed eventuali altre figure sensibili) a dimostrazione di quanto la formazione, supportata da un aggiornamento continuo, rappresenti l’unica vera soluzione per mantenere al massimo livello la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Che durata ha l’aggiornamento RSPP datore di lavoro?

rspp datore di lavoro

Il corso di aggiornamento di RSPP Datore di Lavoro può essere frequentato anche online su siti certificati, e la sua durata varia a seconda del livello di rischio dell’azienda.

RSPP Rischio Basso

Il rischio Basso comprende le aziende che praticano commercio all’ingrosso e al dettaglio, carrozzerie, panifici, pasticcerie, alberghi, ristoranti, lavori nel settore immobiliare, informatica e lavori domestici. Per questi lavori il fattore di rischio è basso e il corso di aggiornamento RSPP ha durata 6 ore, con rilascio di un certificato alla fine del corso.

RSPP Rischio Medio

Il rischio Medio comprende le aziende nel settore dell’agricoltura, pesca, nel settore dei trasporti, la logistica di magazzino, la pubblica amministrazione e l’istruzione. Per queste categorie il fattore di rischio è medio e il corso di aggiornamento RSPP dura 10 ore.

RSPP Rischio Alto

Il rischio Alto comprende le aziende del settore alimentare, le estrazioni minerarie, il tessile, la lavorazione dei metalli, fabbricazione di macchine e apparecchiature meccaniche, impianti elettrici, smaltimento rifiuti e altri settori. Per queste aziende con rischio Alto la durata del corso di aggiornamento obbligatorio è 14 ore.

Ricordiamo che la partecipazione al corso di aggiornamento RSPP è obbligatorio.

È possibile effettuare l’aggiornamento RSPP Online?

corso di aggiornamento rspp 40 ore

La sicurezza sul posto di lavoro non deve mai essere sottovalutata o percepita come una “seccatura” da parte del datore di lavoro. Ogni persona ha il diritto di lavorare in luogo che metta al primo posto la sicurezza di ogni dipendente e, d’altro canto, ogni lavoratore ha il dovere di rispettare pedissequamente le normative vigenti.

Non esiste negligenza o distrazione, perché le conseguenze del mancato rispetto, anche di una sola norma, possono essere fatali o portare a infortuni gravissimi. In ogni azienda è quindi fondamentale la presenza di una figura professionale che vigili sull’ambiente di lavoro, accertandosi in prima persona che vengano rispettate le normative in vigore, e che sia un sorvegliante severo e inflessibile del comportamento dei lavoratori, chiamati a rispettare le leggi in vigore sulla sicurezza, grandi o piccole che siano.

Questa figura professionale è detta RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) e può essere: un lavoratore dipendente, lo stesso datore di lavoro (ma solo in determinati casi) o un libero professionista a partita IVA, esterno all’azienda. Il suo ruolo è quello di vigilare su ogni aspetto della sicurezza, facendosi portavoce delle esigenze dei lavoratori e organo di controllo del datore di lavoro per quanto riguarda il rispetto delle norme.

Come detto, il ruolo dell’RSPP è obbligatorio per legge in ogni ditta, e può essere ricoperto da una serie di figure. Per diventare RSPP è necessario frequentare un corso di formazione, al termine del quale si otterrà la licenza di RSPP per l’azienda.

Ma la sicurezza è in continuo aggiornamento, con l’introduzione di nuove norme e nuovi strumenti,  per questo motivo la legge stabilisce che l’RSPP di ogni azienda debba frequentare un corso di aggiornamento ogni cinque anni, pena una multa salata, il carcere e il ritiro della licenza di RSPP.

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Fino a qualche anno fa era obbligatorio frequentare fisicamente un corso di durata variabile a seconda del settore di appartenenza dell’azienda, ma oggi, con il rapidissimo sviluppo del web e del settore dell’E-Learning è possibile anche frequentare dei corsi certificati di aggiornamento RSPP da casa o dal posto di lavoro, guardando i video sul proprio PC e se richiesto, compilando dei moduli online.

Ma è davvero possibile frequentare questi corsi in E-Learning?

Si, è necessario trovare una piattaforma di apprendimento elettronico (E-Learning) certificata che ospita dei video che illustrano i vari aggiornamenti. Il corso ha durata variabile a seconda della fascia di rischio dell’azienda e alla fine del corso viene rilasciato un attestato di partecipazione che certifica il completamento del corso e quindi il diritto di proseguire con il ruolo di RSPP per i successivi 5 anni.

Il certificato può essere ricevuto in formato elettronico o stampato (è sempre meglio averli entrambi) ed è molto importante assicurarsi che il portale scelto abbia tutte le autorizzazioni in regola per poter svolgere questo compito.

Grazie all’E-Learning sarà possibile frequentare questo importante corso senza perdere tempo in viaggi, comodamente da casa o dall’ufficio.

Qual è la durata dell’aggiornamento di un corso RSPP Online?

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Il ruolo dell’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) in azienda è di fondamentale importanza.

Il ruolo di RSPP non deve mai essere sottovalutato da chi ricopre questo ruolo, dai lavoratori e dal datore di lavoro, che non deve intenderlo come “una scocciatura” ma come una figura fondamentale per garantire a tutti i suoi dipendenti il diritto di lavorare in un posto di lavoro che rispetti tutte le normative di sicurezza attualmente in vigore.

In Italia avvengono ogni giorno moltissimi incidenti sul lavoro, con esiti più o meno gravi, e spesso la causa alla base di tutto è il mancato rispetto delle norme di sicurezza oppure la negligenza di chi doveva vigilare e non lo ha fatto.

Una vita umana sacrificata per risparmiare su un cartello di segnalazione, un casco o delle attrezzature più moderne.

Il ruolo dell’RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) è quello di impedire con ogni mezzo che queste tragedie possano ripetersi. L’RSPP rappresenta il portavoce dei lavoratori per ogni richiesta legata alla sicurezza sul posto di lavoro, ed è anche la persona che ha la responsabilità di accertarsi che la forza lavoro rispetti tutte le normative, senza nessun favoritismo o eccezione.

La figura dell’RSPP può essere svolta da diverse figure all’interno dell’azienda: da un lavoratore dipendente, dal datore di lavoro stesso (ma solo in alcune particolari situazioni), oppure da un consulente esterno a partita IVA, che però non garantirà per forza di cose una sorveglianza costante.

Per ottenere l’incarico di RSPP è necessario frequentare un corso di durata variabile a seconda del settore di appartenenza dell’azienda. Una volta frequentato il corso si otterrà l’abilitazione a svolgere il ruolo di RSPP per cinque anni.

Ma cosa succede allo scadere dei cinque anni?

In questo lasso di tempo le normative cambiano, possono essere prodotti nuovi dispositivi di sicurezza e sistemi per la riduzione del rischio, e quindi è necessario frequentare un corso di aggiornamento della durata di 40 ore se si vuole mantenere il ruolo di RSPP. Se si continua ad esercitare senza questo corso di aggiornamento si può andare incontro a multe salate, alla reclusione e al ritiro della licenza di RSPP.

Regione Siciliana: Progetto Giovani 4.0, rimborsi fino a 1800€

progetto giovani 4.0

Progetto Giovani 4.0 avviso 27 pubblicato dalla Regione Siciliana che intende finanziare integralmente dei percorsi di studio certificati.

La Regione Siciliana ha pubblicato l’Avviso n. 27/2019, PROGETTO GIOVANI 4.0, col quale intende finanziare integralmente dei percorsi di studio certificati, di alta formazione, ai giovani siciliani di età compresa tra i 18 e i 36 anni non compiuti. Vi rientrano anche i giovani che non risiedono più in Sicilia da meno di un anno.

La Regione Siciliana fornirà dei voucher formativi che andranno a coprire l’intera spesa sostenuta.

Il Progetto Giovani 4.0 finanziato dalla Regione Siciliana riguarda, tra gli altri:

  • Corsi di lingua inglese con rilascio di certificazione ESOL International (da B2 a C2);
  • Corsi PES/PAV/PEI per addetti, preposti e responsabili addetti ai lavori elettrici, ai sensi della norma CEI 11-27;
  • Corsi per Frigoristi, con rilascio di certificazione PIF (Patentino Italiano Frigoristi).

Le domande dovranno pervenire, per la prima delle 3 finestre previste, entro il 14/06/2019. I candidati che rientrano all’interno della graduatoria avranno rimborsato integralmente dalla Regione Siciliana, la quota spesa, mediante voucher, per il percorso formativo e la certificazione rilasciata.

I voucher formativi copriranno integralmente le spese sostenute dal beneficiario per i corsi di formazione seguiti. La graduatoria Regionale, terrà conto dell’età, dei titolo di studio, del reddito Isee e/o di eventuali disabilità.

Per presentare la domanda occorrono:

  • Modello ISEE valido alla data di presentazione della domanda
  • Casella di posta elettronica certificata (PEC) personale.

Noi di Agatos Service ti affiancheremo durante la presentazione della domanda e del relativo percorso formativo per l’accesso al finanziamento dei voucher.

Resta in contatto con noi, per poter ricevere maggiori informazioni più dettagliate sul Progetto Giovani 4.0 e sui nostri percorsi formativi.

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Ogni quanti anni bisogna effettuare l’aggiornamento RSPP?

aggiornamento RSPP

Ogni giorno milioni di italiani si recano al loro posto di lavoro per svolgere le proprie mansioni.

Ogni lavoratore si aspetta di lavorare in un ambiente più sicuro possibile, e il datore di lavoro ha il dovere di garantirlo ai dipendenti, che hanno a loro volta l’obbligo di rispettare le normative di sicurezza in vigore.

I dati statistici divulgati dall’Inail nel 2018 sono piuttosto allarmanti.

Nel 2018 le denunce presentate per infortunio sul lavoro sono state 641.261, lo 0.9% in più rispetto all’anno precedente, con 1.133 morti sul posto di lavoro, 104 in più rispetto all’anno precedente.

È evidente che c’è ancora tanto da fare in ambito sicurezza, sia come modernizzazione delle infrastrutture, che come rispetto delle leggi in materia. Per cercare di minimizzare al massimo il fattore di rischio, e riuscire ad accentrare tutte le attività da svolgere su una sola persona, in ogni azienda è obbligatoria la presenza dell’RSPP, acronimo di Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione.

sicurezza sul lavoro inail

Questa figura ha il dovere di accertarsi che tutti i dipendenti rispettino le leggi sulla sicurezza, come per esempio:

  • Indossare indumenti protettivi
  • Indossare caschi e protezioni quando richiesto
  • Assicurarsi che le vie di fuga siano sempre libere
  • Assicurare il rapido accesso agli estintori

L’RSPP è anche il portavoce dei dipendenti, che dovranno segnalare a lui tutti i problemi in materia di sicurezza, e sarà l’RSPP a portare queste richieste all’attenzione del datore di lavoro, il quale dovrà garantire a tutti i dipendenti la massima sicurezza possibile.

La figura dell’RSPP nell’azienda può essere svolta da tre persone:

  • Il datore di lavoro (ma solo in specifiche circostanze)
  • Un dipendente in possesso di precisi requisiti
  • Una figura esterna, in genere un libero professionista con partita IVA

Per poter diventare RSPP è necessario frequentare un corso che abilita allo svolgimento della mansione, che ha diversi contenuti a seconda di chi diventerà RSPP in ditta.

rspp in ditta

Il corso è composto da tre moduli distinti (A,B,C), che trattano diversi argomenti.

  • Il modulo A dura 28 ore, ed è l’introduzione ai moduli successivi.
  • Il modulo B dura 48 ore, ed è quello dedicato alla formazione specifica per il proprio settore. In base al settore in cui si lavora sono previste delle ore di formazione aggiuntiva.
  • Il modulo C dura 24 ore e si occupa dei rischi psicosociali, ergonomici e organizzativi.

Le leggi in materia di sicurezza sono però in costante evoluzione e quindi la legge prevede che l’RSPP aziendale debba frequentare un corso di aggiornamento obbligatorio se desidera continuare ad esercitare questa mansione in ditta.

Il corso di aggiornamento obbligatorio deve essere frequentato ogni cinque anni e ha durata variabile, a seconda della figura professionale che occupa il ruolo di RSPP e al fattore di rischio del settore in cui si opera. Per l’RSPP datore di lavoro, nei settori ad alto rischio il corso ha una durata di 14 ore, in quelli a rischio medio ha una durata di 10 ore e in quelli a basso rischio la durata è di 6 ore.

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Per l’RSPP esterno, invece, l’aggiornamento ha una durata di 40 ore, senza distinzione di rischio.

La mancata frequenza del corso di aggiornamento è un reato, che prevede una multa e una detenzione da 3 a 6 mesi, e la revoca del mandato di RSPP.

Quali sono le sanzioni per il mancato aggiornamento RSPP?

sanzioni per il mancato aggiornamento RSPP

Garantire la sicurezza sul posto di lavoro deve essere una delle priorità di qualsiasi datore di lavoro e il focus di ogni responsabile della sicurezza interno all’azienda.

Lavorare in un ambiente che assicuri il rispetto di tutte le norme di legge vigenti è un diritto di ogni lavoratore, il quale ha però il dovere di rispettare tutte queste normative e di segnalare al proprio responsabile RSPP eventuali problemi in materia di sicurezza.

In ogni azienda è prevista la presenza di una figura professionale che ha il delicato compito di assicurare a tutti il massimo della sicurezza, garantendo il rispetto di tutte le leggi vigenti e facendo da portavoce di ogni necessità dei dipendenti con il datore di lavoro.

datore di lavoro dipendente rspp

Questa figura professionale, detta RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione Protezione), non deve mai mancare in ogni azienda e può essere ricoperta da diverse persone.

Il responsabile della sicurezza può infatti essere:

  • Il datore di lavoro (solo in determinate condizioni, come per esempio, in base a un certo numero di dipendenti)
  • Un dipendente in possesso di alcuni requisiti
  • Una figura esterna, in genere un libero professionista con partita IVA

Questa figura dovrà essere il punto di riferimento per ogni questione in materia di sicurezza, assicurandosi che tutti rispettino le direttive e che il datore di lavoro faccia tutto il possibile per garantire a tutti i dipendenti un ambiente di lavoro in cui le regole siano rispettate.

Per poter diventare RSPP è necessario frequentare un corso in cui verranno esplicate le leggi in vigore e tutte le informazioni necessarie per svolgere al meglio questo compito. La durata e i contenuti del corso variano a seconda di chi lo sta frequentando (datore di lavoro, dipendente o libero professionista), e in base al settore in cui si opera.

L’incaricato RSPP all’interno dell’azienda ha l’obbligo di frequentare un corso di aggiornamento ogni cinque anni, di durata variabile, se desidera mantenere questo ruolo. La partecipazione al corso è obbligatoria e fondamentale per poter esercitare la mansione di RSPP legalmente.

incaricato RSPP

Ma quali sono le conseguenze per chi non frequenta il corso di aggiornamento RSPP e continua lo stesso a ricoprire il ruolo in azienda?

Se la persona che non ha effettuato l’aggiornamento è il datore di lavoro la legge prevede la detenzione da 3 a 6 mesi e una sanzione pecuniaria tra 2740.00€ e 7014.00€, oltre al divieto assoluto di esercitare la mansione di RSPP all’interno dell’azienda.

Se il ruolo di RSPP è svolto da un dipendente, la norma prevede l’arresto da 3 a 6 mesi (a seconda della gravità della violazione) e una sanzione pecuniaria tra 2740.00€ e 7014.00€, comminata in base alla natura della violazione, oltre alla revoca del ruolo in azienda.

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Se si tratta invece dell’RSPP esterno all’azienda (come un libero professionista) che non adempie l’obbligo di aggiornamento nei tempi previsti, questi perde la propria “operatività”. Ciò significa che, pur mantenendo il requisito derivato dalla regolare frequenza ai corsi, egli non è in grado di poter esercitare i propri compiti fintanto che non venga completato l’aggiornamento per il monte ore mancanti.

Insomma, la sicurezza sul posto di lavoro è una cosa seria, e la figura dell’RSPP è fondamentale per garantire il rispetto delle norme. Il corso di aggiornamento è necessario per garantire all’azienda di avere un RSPP sempre aggiornato sulle ultime norme e che sappia farle rispettare.

Quali sono le differenze fra i corsi di RSPP?

differenze corso rspp

La sicurezza nell’ambiente di lavoro è fondamentale in qualsiasi azienda, ed è fondamentale avere una figura costantemente aggiornata sulle normative vigenti in materia di sicurezza all’interno dell’azienda, che possa vigilare, assicurarsi che ogni normativa venga rispettata e che possa fare da tramite tra le richieste delle maestranze e il datore di lavoro.

Questa figura, fondamentale per la sicurezza sul posto di lavoro, è chiamata RSPP (Responsabile servizio protezione e prevenzione)

Ha il dovere di assicurarsi che la sicurezza nell’azienda sia massima e che siano messe in atto tutte le procedure per limitare al massimo tutti i rischi (che non possono mai essere davvero eliminati del tutto, ma solamente mitigati il più possibile).

Le normative in vigore hanno disposto che ogni azienda debba avere al suo interno un responsabile RSPP, che può essere lo stesso datore di lavoro, un dipendente (a condizione di possedere almeno il diploma di scuola superiore), oppure un professionista esterno che svolgerà il controllo delle normative di sicurezza a distanza, e che agirà su segnalazione dei dipendenti o del datore di lavoro.

Il corso RSPP per i datori di lavoro permette al titolare dell’azienda di poter svolgere anche questo delicato compito, ma solamente in alcune circostanza particolari, che possono permettere al titolare di monitorare la situazione nel migliore dei modi.

sicurezza sul lavoro

La discriminate è il numero di dipendenti dell’azienda.

  • Aziende artigianali e industriali: fino a 30 lavoratori;
  • Aziende agricole e zootecniche: fino a 30 dipendenti;
  • Aziende nel settore della pesca: 20 dipendenti massimo;
  • Altre aziende: fino a 200 dipendenti.

L’accordo Stato/Regioni classifica ogni settore in una classe di rischio (basso, medio e rischio alto), e in base
alla classificazione varia la durata del corso RSPP che il datore di lavoro deve frequentare.

  1. Rischio basso: 16 ore di corso;
  2. Rischio medio: 32 ore di corso;
  3. Rischio alto: 48 ore di corso.

La legge prevede che il corso per RSPP del datore di lavoro comprenda la frequentazione di un corso di aggiornamento ogni 5 anni.

Grazie a questo corso il datore di lavoro potrà monitorare con la massima attenzione le condizioni di sicurezza dei suoi dipendenti, e il suo interesse sarà quello di offrire un ambiente di lavoro sicuro e a norma di legge, e risponderà agli organi competenti per ogni mancanza.

Si può obiettare che in questo modo il datore di lavoro non può totalmente concentrarsi sullo sviluppo della
sua azienda, e infatti è possibile delegare il ruolo di RSPP a un dipendente o a una figura esterna, un libero
professionista che monitorerà l’azienda a distanza. In questo caso il corso RSPP è strutturato in maniera
diversa, con tre moduli distinti che devono essere completati per poter essere nominati RSPP (al netto di
possedere i requisiti di base per potervi partecipare).

dispositivi di protezione sicurezza sul lavoro

Il corso è strutturato in tre moduli:

  • Modulo A: Corso base, dura 28 ore e serve come introduzione ai successivi moduli;
  • Modulo B: Riguarda i rischi sul luogo di lavoro. Dura 48 ore più delle ore aggiuntive se si lavora in particolari settori (Agricoltura, Pesca, Cave, Costruzioni, Sanità Residenziale, Petrolchimico);
  • Modulo C: Corso specialistico per RSPP, dura 24 ore.

È obbligatorio frequentare un corso di aggiornamento ogni cinque anni.