Tutte le novità sulle graduatorie provinciali (d’istituto)

graduatorie provinciali d'istituto

Le graduatorie d’istituto sono degli elenchi di aspiranti professori da cui i dirigenti scolastici attingono per sopperire all’esigenza di mancato personale.

Da quest’anno sono state introdotte dal Ministero dell’Istruzione anche le graduatorie provinciali.
Questi elenchi sono divisi per posto comune o sostegno, appunto, su base provinciale. Verranno utilizzate per assegnare le supplenze annuali o a termine.
Tali graduatorie saranno divise in due fasce, I e II.

Come e quando presentare le domande di aggiornamento graduatorie.

I docenti potranno presentare domanda per l’inserimento in graduatoria provinciale solo in una provincia. La domanda si inoltra esclusivamente in modalità telematica. I dettagli sulle procedure e sui termini di scadenza, ancora oggi non sono ancora state fissati.

Tabelle di valutazione titoli

La bozza del decreto ha modificato la vecchia tabella valida per l’aggiornamento delle graduatorie d’Istituto del 2017. Trattandosi di una bozza però può essere soggetta a variazioni.
Per acquisire maggiore punteggio sono presenti diversi percorsi formativi, qui di seguito il riepilogo della valutazione titoli previsti della bozza:

  1. Certificazioni informatiche: 0,50
  2. Master di I° e II° livello annuale 1500 ore – 60 CFU 0,5 punti
  3. Certificazione Inglese B2 3 punti
  4. Certificazione Inglese C1 4 punti
  5. Certificazione Inglese C2 6 punti

Di seguito la bozza ministeriale: clicca qui per scaricarla

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Certificazione inglese: quali sono i principali enti accreditati al MIUR?

inglese

La lingua inglese è da sempre un mezzo essenziale per la propria crescita professionale e per trovare uno sbocco lavorativo con più facilità. Molte aziende infatti lo reputano un requisito fondamentale per l’inserimento di una nuova figura in azienda. Oltre a questo, certificare la propria conoscenza della lingua inglese permette di aumentare il proprio punteggio in molti concorsi pubblici e, in ambito scolastico, nelle graduatorie docenti seconda e terza fascia.

Quali sono le linee guida europee che indicano il livello di competenza?

  • A1: Livello base
  • A2: Livello Elementare
  • B1: Livello pre-intermedio
  • B2 Livello intermedio
  • C1 Livello post-intermedio
  • C2 Livello avanzato

A quale ente di certificazione rivolgersi per acquisire tali certificazioni?

Non tutti gli enti di formazione, possono rilasciare la certificazione di padronanza della lingua inglese, per questo abbiamo deciso di indicarvi i migliori, a cui rivolgervi.

Bisogna, in primis, distinguere tra enti che forniscono la formazione ed enti che rilasciano le certificazioni. Molte scuole infatti preparano al raggiungimento del livello di competenza che si vuole certificare, ma non possono rilasciare una certificazione valida ESOL International.

Di seguito i principali enti accreditati al Miur:

  • Learning Resource Network (LRN);
  • English Speaking Board o ESB;
  • Cambridge Assessment English;
  • City and Guilds;
  • Edexcel /Pearson Ltd;
  • Educational Testing Service (ETS);
  • International English Language Testing System IELTS;
  • Pearson – LCCI;
  • Pearson – EDI;
  • Trinity College London o TCL;
  • Department of English, Faculty of Arts – University of Malta;
  • National Qualifications Authority of Ireland – Accreditation and Coordination of English Language ServicesNQAI – ACELS;
  • Ascentis;
  • AIM Awards;
  • British Institutes.

 

Come diventare coordinatore della sicurezza nei cantieri edili

coordinatore della sicurezza

Il Coordinatore della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili è una figura di grande responsabilità per la sicurezza dei lavoratori dell’edilizia, ed oggi disciplinata dal D.lgs. 81/08.

Il Decreto stabilisce quali requisiti debba avere questa figura e che tipo di formazione deve seguire. Il Coordinatore deve aver conseguito la laurea magistrale in architettura, ingegneria o geologia e dovrà inoltre avere esperienza di almeno un anno in attività lavorative relative al settore edile e delle costruzioni, attestata dal datore di lavoro o dal committente.

Per chi avesse invece conseguito la laurea triennale in ingegneria, architettura o geologia, gli anni di esperienza lavorativa richiesta nel settore sono almeno due. Per i diplomati come geometra, perito industriale o perito agrario, è necessaria invece un’esperienza lavorativa di almeno tre anni. Oltre a questi requisiti professionali, chi vuole ricoprire l’incarico di Coordinatore, deve seguire uno specifico corso di formazione di 120 ore, da svolgersi in aula.

Il corso dovrà essere erogato da un ente di formazione autorizzato e dovrà rilasciare un valido attestato.

Il D.lgs. 81/08 prevede anche un obbligo di aggiornamento quinquennale: dopo 5 anni dall’acquisizione del titolo di Coordinatore della sicurezza, per continuare a operare, bisognerà seguire un corso di 40 ore di aggiornamento di coordinatore della sicurezza, da svolgersi anche in modalità e-learning.

I corsi di aggiornamento, permettono di dare prova che le competenze e conoscenze che sono state conseguite a seguito dell’adeguata formazione e dell’esperienza sul campo, siano state mantenute nel tempo.

In sintesi, il corso di aggiornamento coordinatore per la sicurezza, prova che il professionista è ancora in grado di svolgere al meglio tutte le attività che sono previste da questo ruolo.

Dove imparare a utilizzare i dispositivi tablet per uso scolastico

corso tablet 300 ore

Il tablet, strumento informatico ormai da tutti conosciuto, è un piccolo Personal Computer, diciamo che si colloca tra il portatile e il telefono sia in quanto a performance sia in quanto a design, inoltre rispetto allo smartphone è più prestante, perché avendo maggiori dimensioni permette l’installazione di più componenti.

Il tablet nella scuola

Nell’ambito della scuola, il Tablet fa parte delle cosiddette TIC Tecnologie per l’informazione e la comunicazione, si tratta nuove metodologie e tecniche innovative che sono di ausilio alla didattica, che forniscono agli studenti nuovi e potenti strumenti di apprendimento. Con il tablet è possibile incamerare informazioni, trattarle in modo rapido, condividerle col resto della classe, oppure si possono proporre esercizi e compiti personalizzati per ogni studente, cosa che richiederebbe molto più lavoro con supporti quali carta e penna.

Con il tablet si possono fare:

  • Rapidamente ricerche e approfondimenti in rete;
  • si possono ricercare facilmente la definizione e la traduzione di parole straniere nel dizionario annesso;
  • vi è anche la possibilità sia di ingrandire le lettere e gli spazi per affaticare meno la vista e rendere la lettura più confortevole.

Numerosi studi hanno dimostrato come l’utilizzo del tablet contribuisca ad aumentare la partecipazione e il coinvolgimento da parte degli alunni.

Si tratta di uno strumento che, quasi sempre, già gli alunni conoscono molto bene e sono quindi più invogliati ad utilizzare. Purtroppo ancora non tutti i docenti hanno preso dimestichezza con questo strumento e le scuole non prevedono una formazione in merito. Sarà quindi compito del singolo docente frequentare uno specifico corso di formazione sull’uso didattico del tablet.

I corsi più richiesti oggi sono quelli on line, cioè in modalità e-learning, in cui il materiale è fruibile su piattaforma online e anche gli esami si possono fare direttamente online.

Si tratta di una modalità molto comoda, che permette di conciliare la necessità della formazione, con i numerosi impegni della vita quotidiana.

Imparare a utilizzare correttamente il tablet in classe è un passo importante per il docente, serve ad avere molti strumenti di supporto della didattica tradizionale e in più serve a stabilire un rapporto più congeniale con gli studenti che, in quanto nativi digitali, recepiscono il linguaggio multimediale meglio di qualsiasi altro canale di comunicazione.

COVID 19: obbligo di informativa ai dipendenti

stop covid 19

Dal 18 maggio quasi tutte le aziende e le attività commerciali hanno ripreso la loro attività.

La riapertura è stata però subordinata al rispetto di rigorose regole di distanziamento sociale e disinfezione continua dei locali, oltre, ovviamente, ad una sanificazione completa prima dell’apertura. Il datore di lavoro deve portare a conoscenza i propri dipendenti di tutte le regole che devono essere rispettate sul luogo di lavoro.

Elenchiamo qui di seguito, le più importanti

  • Gli ingressi in azienda dovranno essere contingentati per evitare assembramenti, quindi ampliare i turni di lavoro, per far sì che in uno stesso posto permangano poche persone e ben distanziate fra loro. Se necessario si dovrà quindi rimodulare la produzione.
  • Dovrà essere giornalmente misurata la temperatura corporea a tutto il personale e i visitatori e contattare tempestivamente il medico in caso di manifestazione febbrile.
  • Riguardo l’accesso di fornitori esterni e visitatori in azienda, dovrà essere definita la procedura di ingresso, transito e uscita, per ridurre al minimo i contatti fra gli individui.
  • Prima di riaprire, ogni azienda dovrà provvedere alla sanificazione dei locali. Sanificare vuol dire porre in essere tutti quei procedimenti atti alla distruzione di virus e agenti patogeni, non si tratta quindi di una semplice pulizia. È opportuno rivolgersi ad aziende che abbiano i requisiti e le autorizzazioni per fare sanificazione, che possono esercitare l’attività (codice Ateco 81.29.10) e che sono abilitate al rilascio della relativa certificazione.
  • Punto importantissimo sono i dispositivi di protezione individuale, ogni lavoratore dovrà indossare mascherine, guanti e, ove necessario, visiere protettive.
  • Le postazioni di lavoro con PC devono essere separati con pannelli in plexiglass di dimensioni tali da garantire la distanza interpersonale.

Per assicurare il rispetto delle regole, nelle aziende verrà costituito un comitato di controllo con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori. Nei casi in cui questo non sia possibile, a vigilare saranno invece comitati territoriali o settoriali.

Se ogni cittadino si atterrà scrupolosamente alle regole, si può ben sperare di lasciarci questa pandemia alle spalle e ritornare a far crescere e prosperare il nostro sistema produttivo.

Linee Guida nuovo DPCM del 17 maggio 2020

giuseppe conte firma dpcm

Da stamattina 18 maggio, a quasi 3 mesi dall’inizio di questa terribile pandemia, l’Italia riparte.

Tranne poche eccezioni, quasi tutte le attività commerciali aperte al pubblico, possono riaprire i battenti. Il nuovo DPCM stabilisce in dettaglio le linee guida per le varie attività. In particolare, per il commercio al dettaglio, dovranno essere previste regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.

Per tutte le attività vi è l’obbligo da parte del datore di lavoro di informare i propri dipendenti delle misure da adottare, tramite corsi di formazione online o internamente all’azienda, oltre ad adeguarsi alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per i negozi di abbigliamento, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare per toccare la merce.

In ogni caso, clienti e lavoratori dovranno sempre indossare la mascherina. In generale, se un cliente si trova all’interno di un locale commerciale senza mascherina, la sanzione scatta sia per il cliente che per il titolare che gli ha consentito di entrare.

Dal 18 maggio riaprono anche uffici e studi professionali

Per questi ultimi, riguardo l’accesso al pubblico:

  • Va favorito l’accesso dei clienti solo tramite appuntamento, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale e riorganizzando gli spazi, per quanto possibile, in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti (ed eventuali accompagnatori) in attesa. Dovrà comunque sempre essere utilizzata la mascherina.
  • L’area di lavoro deve essere delimitata da barriere fisiche adeguate, mentre l’attività di front office per gli uffici ad alto afflusso di clienti esterni può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione.
  • Laddove possibile, resta ancora preferire il collegamento a distanza con il cliente, magari in videoconferenza.

Riguardo le sanzioni: in caso di violazione delle nuove disposizioni, salvo che non ricorra anche un reato (fattispecie che ricorre in ogni caso per la violazione degli obblighi di quarantena), si applicano le attuali sanzioni amministrative (da 400 a 3000 euro) aumentate fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.

Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

Nonostante l’allentamento delle misure restrittive, la parola d’ordine resta comunque prudenza, se vogliamo essere certi di lasciarci la pandemia alle spalle.

 

Riaperture ristoranti, pizzerie, bar: misure anti Covid-19

covid ristoranti e riapertura

Dopo un lunga chiusura a causa del lockdown, dal 18 maggio in molte Regioni riapriranno i battenti ristoranti, pizzerie e bar, ovviamente dopo aver provveduto alla sanificazione dei locali.

L’INAIL ha pubblicato di recente un documento che contiene una serie di linee guida cui attenersi. La parola d’ordine resta quella di salvaguardare la salute e garantire il distanziamento sociale. Vediamo in dettaglio le misure previste per i locali.

Tra i tavoli vi dovrà essere una distanza di 4 metri o, in alternativa, barriere divisorie. Per ogni locale dovrà essere stabilito un limite massimo di capienza, e saranno preferite le prenotazioni.

Saranno vietati i buffet, che causerebbero assembramenti, e bisogna per un po’ abbandonare anche il menu tradizionale, da sostituire con lavagne o fogli monouso, da buttare via una volta consultati dai clienti. I clienti potranno non indossare la mascherina solo quando consumeranno il pasto o le bevande, negli altri momenti dovranno sempre metterla, ad esempio per andare a pagare alla cassa o andare in bagno. Alla cassa, in bagno e in più punti del locale dovranno essere posizionati gel igienizzanti.

Bisognerà disinfettare di frequente posate, oliere, vassoi, e tutto quanto sia riutilizzabile, e anche la postazione dovrà essere disinfettata, prima di far accomodare il cliente successivo. Alla cassa dovrà esservi necessariamente un divisore in plexiglass, e dovranno essere privilegiati i pagamenti elettronici. Per i bar, ove possibile, dovranno crearsi dei percorsi separati per coloro che entrano e che escono, in modo da non creare assembramentiMascherine, guanti e separatori sono chiaramente imprescindibili. Anche per l’attesa fuori, i clienti non dovranno accalcarsi, ma rispettare la distanza di almeno un metro.

In questi due mesi di emergenza sanitaria, tutti hanno imparato a rispettare nuove regole di distanziamento sociale, prima impensabili, dovremo adesso adattarci a questo nuovo modo di frequentare i locali, reinterpretando la convivialità al tempo del corona virus, sperando che fra non molto tempo, resti tutto un brutto ricordo.

Dove imparare a utilizzare i dispositivi LIM

uso didattico della lim eipass

La LIM Lavagna Interattiva Multimediale è ormai diventata un prezioso strumento di supporto ai docenti nello svolgimento della didattica.

Si tratta di una lavagna digitale su cui è possibile: scrivere, disegnare, allegare immagini, visualizzare testi, riprodurre video o animazioni.

Fa parte delle cosiddette TIC Tecnologie per l’informazione e la comunicazione, indispensabile strumento di apprendimento, in un mondo oggi completamente digitalizzato.

La LIM ha innumerevoli funzioni, per usarla non si utilizzeranno solo tastiera e mouse, ma si può anche utilizzare direttamente il touch screen o i suoi dispositivi in dotazione, come telecomandi, pennarelli e altri pratici strumenti.

In dettaglio, sarà possibile:

  • Proiettare dei testi ed evidenziarli;
  • Proiettare immagini ed interagire con esse modificandone forma e posizione;
  • Svolgere esercizi interattivi;
  • Proiettare contenuti multimediali;
  • Connettersi ad internet e attingere materiali direttamente dalla rete.

Il docente potrà prepararsi la lezione a casa, con contenuti multimediali, collegamenti, immagini, filmati ecc.

La capacità di archiviazione del software, permette di salvare ogni lezione, per poterla utilizzare in momenti successivi, per poterla stampare, condividere, o farne una documentazione del percorso svolto.

Numerosi studi hanno dimostrato come la presenza della LIM in classe contribuisca ad aumentare la partecipazione e il coinvolgimento da parte degli alunni.

Purtroppo ancora non tutti i docenti hanno preso dimestichezza con questo strumento e le scuole non prevedono una formazione in merito. Sarà quindi compito del singolo docente frequentare uno specifico corso di formazione sull’uso didattico della LIM (Scopri di più: Corso online LIM 300 ore).

I corsi più richiesti oggi sono quelli on line, cioè in modalità e-learning, in cui il materiale è fruibile su piattaforma online e anche gli esami si possono fare direttamente online.

Si tratta di una modalità molto comoda, che permette di conciliare la necessità della formazione, con i numerosi impegni della vita quotidiana.

Imparare a utilizzare la LIM è un passo importante per il docente, serve ad avere molti strumenti di supporto della didattica tradizionale e in più serve a stabilire un rapporto più congeniale con gli studenti che, in quanto nativi digitali, recepiscono il linguaggio multimediale meglio di qualsiasi altro canale di comunicazione.

 

Come Diventare Progettista AutoCAD

La figura del progettista o del disegnatore AutoCAD coniuga il disegno industriale e tecnico con l’utilizzo professionale del programma AutoCAD della Autodesk.

Il mercato del lavoro oggi, tanto le piccole industrie quanto le grandi realtà, cercano progettisti/disegnatori AutoCAD (Corso AutoCAD 2D, 3D e Rendering), ma è molto difficile trovarne.

A rendere importante la conoscenza del software Autodesk è la estrema versatilità del suo utilizzo in molti settori lavorativi e della industria.

Si può progettare praticamente qualsiasi cosa:

  • dalle strade agli edifici
  • dai grattacieli alle componenti elettroniche
  • ma anche borse, bracciali ed accessori per la moda.

Peculiarità del software Autodesk è proprio la sua adattabilità a vari settori dell’industria, il progettista può, quindi acquisire delle competenze estremamente versatili che potrà facilmente sfruttare in diverse posizioni lavorative.

Come dicevamo, l’utilizzo di Autocad è moto ricercato ma al momento è una prerogativa di pochi, ragion per cui sembra importante cogliere questa opportunità per riqualificarsi professionalmente e per arricchire il proprio curriculum con una specializzazione specifica.

Per diventare un buon progettista/disegnatore AutoCAD bisogna frequentare dei corsi post-diploma poiché la sola formazione universitaria non è sufficiente.

Il corso scelto dovrà mettere lo studente nelle condizioni di usare il software con padronanza e versatilità e di  realizzare progetti sia in 2D che in 3D.

Scopri di più: Corso AutoCAD 2D, 3D e Rendering

Emergenza Coronavirus FASE 2: cosa devono fare le aziende per adeguarsi alle al DPCM del 26 aprile 2020

Il 26 aprile scorso è stato emanato un nuovo DPCM che regola la cosiddetta “FASE 2”, ovvero la ripresa di molte attività produttive del nostro Paese, con un conseguente allentamento delle misure di contenimento del virus, che sono state in vigore fino ad ora.

Le imprese che riprenderanno la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, dovranno svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura già dal 27 aprile. Nel testo del Decreto si legge che:

“La prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione. La mancata attuazione del protocollo determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.”

Il protocollo firmato da Governo e parti sociali disciplina vari aspetti, qui di seguito i più importanti

Gli ingressi in azienda dovranno essere contingentati per evitare assembramenti, quindi ampliare i turni di lavoro, per far sì che in uno stesso posto permangano poche persone e ben distanziate fra loro. Se necessario si dovrà quindi rimodulare la produzione. Dovrà essere giornalmente misurata la temperatura corporea a tutto il personale e i visitatori e contattare tempestivamente il medico in caso di manifestazione febbrile.

Riguardo l’accesso di fornitori esterni e visitatori in azienda, dovrà essere definita la procedura di ingresso, transito e uscita, per ridurre al minimo i contatti fra gli individui.

Prima di riaprire, ogni azienda dovrà provvedere alla sanificazione dei locali. Sanificare vuol dire porre in essere tutti quei procedimenti atti alla distruzione di virus e agenti patogeni, non si tratta quindi di una semplice pulizia. È opportuno rivolgersi ad aziende che abbiano i requisiti e le autorizzazioni per fare sanificazione, che possono esercitare l’attività (codice Ateco 81.29.10) e che sono abilitate al rilascio della relativa certificazione.

Punto importantissimo sono i dispositivi di protezione individuale, ogni lavoratore dovrà indossare:

  • Mascherine
  • Guanti
  • Ove necessario, visiere protettive.

Le postazioni di lavoro con PC devono essere separati con pannelli in plexiglas di dimensioni tali da garantire la distanza interpersonale.

Per assicurare il rispetto delle regole, nelle aziende verrà costituito un comitato di controllo con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori. Nei casi in cui questo non sia possibile, a vigilare saranno invece comitati territoriali o settoriali.

Se ogni cittadino si atterrà scrupolosamente alle regole, si può ben sperare di lasciarci questa pandemia alle spalle e ritornare a far crescere e prosperare il nostro sistema produttivo.

E tu sei pronto ad avviare la tua attività? Consulta: Agatos Service ti accompagna nella FASE 2 del Covid-19 per maggiori informazioni