Inizia l’Ottava edizione dell’Architects meet in Selinunte Playing with Identities – Tutto è storia, tutto è contemporaneo. Dal 21 al 23 Giugno a Selinunte architetti stranieri ed italiani si confronteranno su Paesaggio ma anche su un altro tema: Architettura No Gender.

“Gli architetti spagnoli del gruppo RCR arquitectes, vincitori dell’ultimo premio Nobel per l’Architettura, saranno a Selinunte all’ “Architects meet in Selinunte”.

Lo ha annunciato Enrico Caruso, Direttore del Parco Archeologico di Selinunte. Gli architetti catalani Rafael Alanda, Carme Pigem e Ramon Vilalta, vincitori di Pritzker 2017, parteciperanno al Meeting Internazionale di Selinunte organizzato ogni anno dallo studio La Monaca e dall’Associazione Italiana Architettura e Critica.

Ben tre giorni di workshop con architetti, designer di livello planetario. Non solo i vincitori del Nobel ma anche Guido Canali, autore di pagine significative della storia dell’architettura italiana, a lui si devono opere come il restauro di Palazzo Reale e del Museo del Duomo di Milano ma anche tante altre opere importanti nel campo dell’architettura museale ed edile.

“In arrivo ai Templi importanti architetti internazionali – aggiunge Luigi Prestinenza Puglisi, Direttore del Meeting, storico dell’architettura- ed urbanisti che si confronteranno su numerosi temi: dal paesaggio siciliano, tra parchi letterari ed archeologici, sul come costruire nuove storie e valorizzare l’antico ma anche sulle nuove identità, sull’Architettura No Gender. Ben tre giorni di conferenze, presentazioni inedite di progetti innovativi in grado di far convivere l’antico ed il contemporaneo, ma evidenzieremo importanti storie italiane come quella di Favara. Il 23 sera l’assegnazione del Premio Internazionale assegnato a progettisti di fama internazionale che con il proprio lavoro hanno dato particolare lustro alla disciplina. I premiati delle precedenti edizioni sono stati Daniel Libeskind, Massimiliano Fuksas, Mario Bellini, Benedetta Tagliabue, William Alsop, Allies and Morrison, Odile Decq, Dominique Perrault.

Porteremo alla ribalta storie di architetti, di imprese italiane e personaggi che nel corso dell’anno si sono contraddistinti per la qualità dei progetti. A loro assegneremo il Premio nazionale”.

“Workshop, lectures e tavole rotonde in cui Architetti, designer, urbanisti ed esperti si alterneranno per confrontarsi sui temi caldi dell’architettura. Saranno presenti gli studi di architettura italiani più importanti giovani talenti e ospiti planetari – ha concluso l’architetto Orazio La Monaca, condirettore del Meeting – tra cui lo studio catalano RCR Arquitectes, vincitore del premio Pritzker dello scorso anno (premio Nobel per l’architettura) e l’arch. Guido Canali, vincitore del premio compasso d’Oro nel 2004.

All’interno dell’evento sarà organizzata una mostra itinerante, denominata “Progetti stesi”, formata dalle tavole di progettisti italiani che verranno letteralmente “appese” – stese- ad una serie di lunghi fili che le raccoglieranno, e che in seguito si sposterà a Roma, Napoli, Torino, Imperia, Palermo”.

La giornata del 21 si svolgerà al Teatro Selinus di Castelvetrano, mentre dal 22 il Meeting aprirà i lavori al Parco Archeologico.

Comunicato Stampa Parco Archeologico di Selinunte

Agatos Service, ente accreditato AICA ECDL per le certificazioni informatiche e ESB English Speaking Board per le certificazioni di lingua inglese:

propone per i mesi di giugno e luglio, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico presso la sede di Mazara del Vallo, speciali sessioni d’esame dedicate a docenti e personale ATA che vogliano aumentare il proprio punteggio nelle graduatorie di II e III fascia e a tutti coloro che vogliano inserire nel proprio curriculum certificazioni riconosciute e richieste a livello internazionale.

Ai fini di un buon posizionamento nelle graduatorie di istituto di II e III fascia (ai sensi del DM 374 del 01/06/2017), sia per docenti che per personale ATA, è importante aumentare i propri titoli culturali (che possono essere valutati complessivamente anche 12 punti).

Per la certificazione informatica sono già aperte le iscrizioni fino al 30 Giugno per:

  • ECDL Specialised IT Security, (1 esame) valutato 1,5 puntiper le Graduatorie di II e III fascia DOCENTI e da 0,30 a 0,60 punti graduatorie personale ATA III Fascia.
  • ECDL Full Standard (7 esami comprensivo di IT Security)Patente Europea del computer, valutato 1,5 punti per le graduatorie di II e III fascia DOCENTI e da 0,30 a 0,60 punti graduatorie personale ATA III Fascia.

L’esame ECDL Specialised IT Security, è la certificazione informatica che ha in assoluto il miglior rapporto costo/beneficio in termini di punteggio per i docenti: 1,5 punti in una sola giornata!

Gli esami consisteranno in quiz al computer e saranno effettuati sul sistema che ogni Test Center accreditato ha in dotazione. Non sono richieste conoscenze informatiche approfondite, le competenze necessarie saranno acquisite con il materiale didattico inviato ai discenti al momento dell’iscrizione, i quiz avranno un taglio comprensibile e intuitivo.

Riserviamo uno sconto speciale per le sessioni estive, Euro 199,00 anziché 230,00, prezzo comprensivo di manualistica pdf, simulazione d’esame e skill card.

Inoltre, per i mesi di Giugno e Luglio sono previsti corsi di preparazioni e speciali sessioni d’esame per la certificazione di lingua inglese (dal livello A1 al livello C2).

Il livello minimo valutabile nelle graduatorie di II e III fascia è il B2, fino a 6 punti.

Infine, sempre perseguendo la strategia di accrescere il proprio punteggio, Agatos Service, in convenzione con Associazione Mnemosine, propone per i docenti Master o Corsi di Perfezionamento da 1500 ore e 60 CFU per ottenere fino a 12 punti.

Per informazioni più dettagliate e per ricevere la modulistica per l’eventuale iscrizione potete inviare una email all’indirizzo: [email protected] oppure telefonare al numero 0924 88836 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00.

Ufficializzata la prassi di riferimento UNI/PdR 40:2018 “Agente immobiliare – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza degli agenti immobiliari per l’erogazione dei servizi definiti dalla UNI EN 15733. Linee guida per la formazione e indirizzi operativi per la valutazione di conformità”.

La prassi definisce i requisiti relativi alla professione dell’agente immobiliare individuandone attività, compiti, conoscenze, abilità e competenze oltre a definire le linee guida per l’aggiornamento professionale. Il documento vuole dar vita a un metodo comune di lavoro che, in linea con gli standard europei, possa valorizzare al massimo la rete degli agenti immobiliari operativi in Italia.

Secondo quanto indicato dalla prassi l’agente immobiliare, esercitando una professione regolamentata, deve possedere conoscenze generiche su elementi di diritto, leggi, norme nazionali ed europee inerenti il settore; aspetti igienico-sanitari, ambientali energetici e di sicurezza, principi normativi in materia di edilizia e norme costruttive, tipi di assicurazione inerenti il bene immobile, procedure di finanziamento di una transazione immobiliare, elementi di costruzione e manutenzione degli immobili, contesto politico-economico nelle transazioni internazionali relativo al settore immobiliare. Rientrano invece tra le conoscenze di base le sovvenzioni, stanziamenti e incentivi fiscali relativi agli immobili, nozioni di urbanistica e sviluppo immobiliare, elementi di tutela del consumatore, termini e definizioni economico-finanziari relativi alle transazioni immobiliare, rendimento degli investimenti immobiliari, elementi di marketing immobiliare, norme edilizie attinenti i servizi degli agenti immobiliari e le norme tecniche. Infine, tra le conoscenze approfondite la prassi evidenzia quelle relative alla funzione sociale dell’agente immobiliare, quelle sul mercato immobiliare in cui l’agente opera, la normativa antiriciclaggio e legislazione relativa alla tutela della privacy, principi fiscali della legislazione, contrattualistica, costi d’uso e di gestione di un bene immobile, tecniche di presentazione orale e scritta, estimo e valutazione.

La prassi fa luce anche sulle competenze dell’agente immobiliare che riguardano in primis la capacità di trasferire in modo adeguato le informazioni al cliente nel rispetto del codice deontologico e della legislazione vigente, la capacità di stimare il valore di mercato degli immobili, capacità inerenti le transazioni immobiliari come ad esempio quella di redigere contratti in materia immobiliare, la registrazione delle informazioni relative all’immobile nei pubblici registri.

Si determinano, inoltre, quali sono gli elementi per la certificazione delle competenze per garantire la comprovata professionalità dell’agente immobiliare.

Al fine di garantire la qualità e l’efficienza della prestazione professionale dell’agente immobiliare la prassi approfondisce il tema della formazione continua. Ogni agente immobiliare deve mantenere un livello di conoscenza tale e conservare le relative abilità mediante uno specifico e qualificato apprendimento continuo partecipando a corsi, seminari di studi, master, dottorati, incontri, conferenze che portino al conseguimento di un adeguato numero di crediti annuali consigliati in un numero non inferiore a 20 crediti formativi annuali.

I corsi formativi devono avere come oggetto le aree inerenti l’attività professionale dell’agente immobiliare, con particolare riferimento alle norme professionali e deontologiche, estimo, tecniche per materiali per l’edilizia, diritto civile e tributario, marketing e comunicazione, tecnica bancaria, urbanistica, ambiente e pianificazione nel governo del territorio, principi di economia e mercato immobiliare, home staging e fotografia, valutazione degli immobili, transazioni immobiliari, aspetti ambientali ed energetici degli immobili, amministrazione aziendale.

“Conoscenza, abilità e competenza sono i requisiti sui quali viene valutato un professionista in un’ottica moderna e orientata ai risultati: nel caso degli agenti immobiliari i risultati sono riconducibili alla soddisfazione delle esigenze del cliente nel rispetto degli interessi del venditore.Trattandosi – dichiara Piero Torretta, Presidente UNI – di un bene fondamentale per le esigenze delle persone (in particolare il “bene casa”) con contenuti tecnici complessi (ad esempio quelli collegati alla sostenibilità, alle emissioni, all’efficienza energetica), valori economici significativi, un valore sociale e financo morale, la corretta valutazione della “qualità” dell’agente immobiliare secondo la norma UNI EN 15733 è una priorità assoluta. La prassi di riferimento PdR 40:2018 che presentiamo è lo strumento che definisce i requisiti professionali, le attività, i compiti e le relative conoscenze, abilità e competenze necessarie per erogare un servizio di valore e, infine, soprattutto per certificarlo.”

“Per rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione FIAIP, sempre attenta alle dinamiche di lavoro dei propri associati, ha ritenuto opportuno definire i requisiti professionali relativi all’agente immobiliare, individuandone attività e compiti e le relative conoscenze, abilità e competenze necessarie per l’erogazione dei servizi definiti dalla norma UNI EN 15733″ – dichiara Francesco La Commare, Project leader della Prassi di Riferimento e Coordinatore del Centro Studi Fiaip – che prosegue “Il documento fornisce, inoltre, le linee guida per la formazione continua dell’agente immobiliare, solida base del processo di cambiamento per fare evolvere l’intermediazione immobiliare integrandola con una serie di servizi di consulenza funzionali alla serena conclusione di un affare.”

“Adottare una modalità professionale e tracciare dei confini netti che aiutino a riconoscerla significa agire con chiarezza, trasparenza, linearità oltre a favorire la legalità contribuendo a valorizzare la professionalità dell’agente immobiliare con ricaduta positiva per il cittadino”, dichiara Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip. “Tale prassi di riferimento – aggiunge il Presidente Fiaip – tra l’altro consentirà di allineare a un livello elevato la professione dell’agente immobiliare, tenuto conto delle normative e delle migliori pratiche in uso a livello di Unione Europea e di orientamento della giurisprudenza, prevedendo un sistema di controlli orientati a evitare qualunque rischio nell’ambito della compravendita e/o locazione favorendo la riduzione del contenzioso e incentivando la circolazione regolare degli immobili, il tutto a tutela e nell’esclusivo interesse della comunità”.

Fonte: UnioneGeometri.com

Sul sito telematico del’Istituto, infatti, è stato pubblicata la nota del bando per concorrere all’assegnazione di finanziamenti per le imprese che “L’Inail finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura”.

Viene altresì specificato che“ L’Inail tramite il Bando Isi 2016, rende disponibili complessivamente 244.507.756 euro. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

  • Progetti di investimento

  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

Il contributo”continua la nota ”pari al 65% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro  (50.000 euro per i progetti di cui al punto 4), viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea)”

La partecipazione al bando avviene su base regionale. Per ogni  Regione è stata assegnata una quota del fondo Inail. Viene specificato che ogni azienda può presentare un solo progetto su una sola unità produttiva per una sola tipologia di progetto.

La richiesta di partecipazione al bando va presentata on line. Lo sportello per l’invio delle domande sarà aperto on-line telematico dal 19 Aprile prossimo fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017.

Fonte: UnioneGeometri.com

Sono più di 17mila i progetti inseriti sul sito Inail entro le ore 18 di ieri, giovedì 31 maggio, alla scadenza della prima fase della procedura per l’assegnazione dei 249.406.358 euro messi a disposizione dall’Inail con il bando Isi 2017, ottava edizione dell’iniziativa con cui l’Istituto dal 2010 ha stanziato complessivamente oltre 1,8 miliardi a fondo perduto per contribuire alla realizzazione di interventi di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le regole tecniche online almeno una settimana prima del “click day”. A partire da giovedì 7 giugno le imprese i cui progetti hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità potranno accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice, che le identificherà in maniera univoca in occasione del “click day” dedicato all’inoltro online delle domande di ammissione al finanziamento attraverso lo sportello informatico.

I giorni e gli orari di apertura dello sportello informatico saranno comunicati sul sito Inail a partire dalla stessa data. Le regole tecniche che illustrano le modalità di funzionamento dello sportello informatico saranno pubblicate sul portale dell’Istituto almeno una settimana prima della data di apertura dello sportello informatico.

I cinque assi di finanziamento. I 249 milioni di euro del bando Isi 2017 sono suddivisi in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti presentati: progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (per i quali sono a disposizione 100 milioni di euro), progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (44.406.358 euro), progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (60 milioni di euro), progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori del legno e della ceramica (10 milioni di euro) e progetti per le micro e piccole imprese che operano nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (35 milioni di euro, suddivisi in 30 milioni destinati alla generalità delle imprese agricole e in cinque milioni per i giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria).

Informazioni e assistenza. Per informazioni e assistenza in relazione al bando Isi 2017 è possibile contattare telefonicamente il contact center Inail al numero 06.6001, utilizzabile sia da rete fissa sia da rete mobile, secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico.

Fonte: UnioneIngegneri.com

L’annuncio del nuovo master in aerospazio è stato dato dal delegato dell’Ateneo cagliaritano sul tema, Massimo Vanzi: “L’Agenzia Spaziale Europea ci ha segnalato la necessità di una formazione specifica, non generica, sull’ottica per le applicazioni spaziali. Siamo pronti”.

“L’Università di Cagliari fa da sempre la sua parte: da tanto tempo formiamo il personale che lavora nell’aerospazio, che va a lavorare in Agenzia Spaziale Italiana, in INAF, e nei vari enti che se ne occupano”. Lo ha detto Massimo Vanzi, delegato dell’Ateneo per l’aerospazio, intervenendo questo pomeriggio al convegno “Sardegna regione spaziale”, organizzato dalla rivista Airpress – in collaborazione con Vitrociset – nella Sala convegni “Giorgio Pisano” de L’Unione Sarda. Ad ascoltarlo il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, il vicepresidente della Regione, Raffaele Paci, il presidente dell’INAF, Nicolò D’Amico e una platea di consiglieri regionali, parlamentari, docenti e tecnici delle aziende del settore. In platea anche il Prorettore alla Ricerca, Micaela Morelli, e un gruppo di studenti del corso di laurea in Ingegneria elettronica.

Tutte le recenti innovazioni del settore hanno un denominatore comune: al Sardinia Radio Telescope, al Progetto ARIA e alla recente Sardinia Deep Space Antenna lavorano ricercatori formati nel nostro Ateneo

“Anche di recente abbiamo firmato protocolli di intesa specifici con ASI e una collaborazione con la NASA – ha dettagliato il professor Vanzi – Abbiamo contatti da sempre con tanti enti: l’Agenzia Spaziale Europea ci ha segnalato in queste settimane la necessità di una formazione non genericamente aerospaziale, ma in particolare sull’ottica per le applicazioni spaziali. L’ESA ci ha chiesto per questo di organizzare insieme un Master, in cui entrerà anche ASI, ma che sarà coordinato da UniCa con l’Agenzia europea: formeremo una figura professionale nuova, specifica, che secondo l’ESA non viene formata da nessun’altra parte nel nostro Continente”.

E’ la dimostrazione di un Ateneo in salute e da sempre in prima fila su questi temi. Tutte le recenti innovazioni del settore hanno un denominatore comune: al Sardinia Radio Telescope, al Progetto ARIA e alla recente Sardinia Deep Space Antenna lavorano ricercatori formati nel nostro Ateneo, in particolare al Dipartimento di Fisica, risultato ai primi posti in Italia nella recente VQR, e il team di astrofisica di UniCa continua a inanellare successi, come solo una vera scuola sa fare.

Un Ateneo che fa da sempre alta formazione nel settore, ed è assolutamente in grado di continuare a farlo: il nuovo master può partire in tempi rapidi, con l’ok della Regione

“Un altro input che ci è arrivato di recente – ha aggiunto il professor Vanzi – è l’invito a coordinare altre iniziative nel settore: sono qui con noi anche le professoresse Titi Melis e Giovanna Mura, che portano avanti da sempre importanti attività nel settore. Il nostro Ateneo fa alta formazione ed è assolutamente in grado di continuare a farla. Siamo pronti: tra l’altro, i master si sostengono da soli, quindi si può partire in tempi rapidi. Il livello di risposta della Regione alla nostra proposta è stato alto”.

Poco prima era stato il professor Giacomo Cao, direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali e presidente del Distretto Aerospaziale Sardo (DASS) a intervenire al dibattito: “Fare squadra è il messaggio di oggi: se oggi la Sardegna è un best case, è perché abbiamo convinto tutti che si trattava di un’occasione da non perdere. Ma deve essere un percorso anche nazionale: auspico che a breve vengano definite le governance dei vari soggetti, con la nomina di un sottosegretario all’aerospazio in sintonia con l’Agenzia Spaziale Italiana”. Rispondendo alle sollecitazioni della platea sulla formazione, il docente ha aggiunto che al dipartimento da lui diretto “servono 7 milioni di euro per attivare un corso di laurea in ingegneria aerospaziale”.

Fonte: UnioneIngegneri.com

Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputato di Forza Italia, ha presentato una proposta di legge “per innalzare il tetto del regime forfettario agevolato al 15% (qualcuno lo chiama ancora ‘regime dei minimi‘), previsto per i professionisti e le altre tipologie di partite Iva”.

La proposta di legge, della vice presidente della Camera Mara Carfagna, punta a innalzare il tetto del regime forfettario agevolato al 15%

“L’Italia riparte se riparte il lavoro, soprattutto quello dei giovani e in particolare di chi è imprenditore di se stesso”, scrive Carfagna sulla sua pagina Facebook.

“Stiamo parlando di un esercito di 600mila persone, non garantite da contratti o da tutele, free lance e creatori del proprio lavoro.

Oggi questo limite è 30.000 euro annui: elevarlo fino a 50.000 euro, con una fascia di uscita graduale sino a 55.000 euro, sarebbe un’autentica iniezione di libertà dal peso eccessivo del fisco per centinaia di migliaia di professionisti, prevalentemente giovani.

L’attuale limite a 30mila euro – osserva la vice presidente della Camera – è un’agevolazione utile, ma finisce per intrappolare molti di loro sotto quella soglia: se guadagni anche solo un euro in più, perdi il beneficio e paghi Irpef e Iva ordinarie.

Per questo, innalzare il limite a 50mila per la tassazione al 15% e prevedere poi un phasing-out al 24% per i successivi 5mila euro di fatturato favorirebbe la crescita dimensionale, scoraggerebbe il sommerso e semplificherebbe gli adempimenti burocratici-fiscali per una fascia più ampia di lavoratori autonomi.

Come è noto, la Legge di bilancio 2018 ha rafforzato la norma – introdotta con il decreto fiscale collegato alla Manovra 2018 – sull’equo compenso (nei rapporti con clienti diversi dai consumatori, come banche e assicurazioni) per gli avvocati, esteso a quasi tutti gli altri professionisti (ad eccezione degli agenti della riscossione), prevedendo: un più stretto rapporto del compenso con i parametri tariffari previsti da un DM Giustizia; la presunzione assoluta di vessatorietà di una serie specifica di clausole, che mantengono tale natura anche quando siano state oggetto di specifica trattativa e approvazione; l’eliminazione della disposizione che attualmente prevede che l’azione di nullità possa essere esercitata entro 24 mesi dalla sottoscrizione del contratto che viola la disciplina sull’equo compenso (conseguentemente l’azione di nullità diviene imprescrittibile).

Il Dipartimento Centro Studi della Fondazione CNI ha elaborato un documento che esamina nel dettaglio i contenuti delle disposizioni sull’equo compenso, precisandone l’ambito di operatività e soffermandosi, in particolare, sull’estensione della sua applicazione ai contratti stipulati con la pubblica amministrazione.

Il comma 3 dell’art. 19 quaterdecies DL 148/2017 prevede che: “La pubblica amministrazione, in attuazione dei princìpi di trasparenza, buon andamento ed efficacia delle proprie attività, garantisce il principio dell’equo compenso in relazione alle prestazioni rese dai professionisti in esecuzione di incarichi conferiti dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.

Il Documento del Centro studi del Consiglio nazionale degli Ingegneri precisa che “nel caso di affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura, corollario al richiamato “principio” dell’equo compenso, è certamente l’applicazione del DM 17/06/2016 che consente la determinazione di un corrispettivo, da porre a base d’asta, proporzionato alla qualità e quantità della prestazione resa e al contempo rispettoso delle esigenze pubblicistiche. L’equilibrio contrattuale dovrà essere, poi, ricercato di volta in volta sulla base delle peculiarità del caso specifico ed alla luce del confronto competitivo; fermo restando (appare quasi superfluo sottolinearlo) l’intrinseca contraddittorietà, con il principio di equità del corrispettivo, dei casi in cui le offerte siano oggettivamente non eque rispetto alla complessità della prestazione, siano meramente simboliche oppure, infine, sia disposta l’erogazione a titolo gratuito della prestazione (principale ovvero accessoria).”

Fonte: UnioneIngegneri.com

Attivare un concreto processo di partecipazione dei professionisti all’attuazione delle Politiche di Coesione e avviare un’azione formativa congiunta con la PA, per favorire la diffusione, sul territorio, di una rete di professionisti qualificati per attuare i progetti secondo gli standard comunitari.

E’ questo uno degli obiettivi dell’incontro-seminario “L’attuazione dell’Agenda Urbana Nazionale e la partecipazione degli Architetti PPC alle Politiche di Coesione” in programma giovedì 7 giugno dalle 9.30 alle 17.30 presso Roma Eventi – Fontana di Trevi (piazza della Pilotta 4).

La giornata di studio – promossa dal CNAPPC nell’ambito del più ampio processo di confronto avviato per preparare l’VIII Congresso Nazionale degli Architetti PPC, che si svolgerà a Roma dal 5 al 7 luglio 2018, sul tema delle Città del futuro prossimo – intende avviare un confronto tra i diversi attori delle politiche di coesione. Dopo i saluti istituzionali di Giuseppe Cappochin – presidente del Consiglio Nazionale Architetti PPC – e Paolo Galletta – Agenzia per la coesione territoriale – Dirigente ufficio 6 – le consigliere nazionali Ilaria Becco, coordinatrice dipartimento Formazione e Qualificazione Professionale del CNAPPC e Lilia Cannarella, coordinatrice dipartimento Agenda Urbana e Politiche Europee del CNAPPC, presentano il rapporto “Le politiche di coesione e la programmazione europea 2014/2020”.

A seguire gli interventi di: Paolo Galletta, Agenzia per la Coesione Territoriale; Giorgio Martini, AdG PON Metro; Sabrina Lucatelli, coordinatore Comitato Tecnico Aree Interne Dipartimento per le Politiche di Coesione Presidenza del Consiglio dei Ministri; Anna Casini, Presidente Istituto Itaca; Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Regione Toscana e Delegato alla Commissione Regionale Soggetti Professionali; Antonio Bernardo, AdG POR FESR Regione Basilicata; Gianluca Cocco, direttore del Servizio Sostenibilità Ambientale e Sistemi Informativi (SASI) Regione Sardegna e Giuseppe Rizzuto, direttore Istituto Itaca.

Dopo la pausa pranzo sono previsti gli interventi dei rappresentanti del sistema ordinistico: ordini territoriali, federazioni e consulte regionali. Il programma dell’evento con l’elenco dei singoli interventi è scaricabile nella sezione Agenda del sito (link diretto www.awn.it/news/agenda).

Fonte: UnioneArchitetti.com

Innanzitutto, per una corretta manutenzione ordinaria stagionale vanno puliti i filtri dell’unità interna dei climatizzatori domestici. Generalmente i filtri sono a maglia di fili in materiale plastico, e in questo caso è sufficiente lavarli sotto un getto d’acqua (come quello del rubinetto) e poi lasciarli asciugare bene prima di rimontarli.

Se i filtri sono realizzati in materiale deperibile con il tempo, come ad esempio alcune schiume sintetiche, è meglio evitare il getto d’acqua. Se sono in materiale “esauribile” (filtri elettrostatici passivi o a carboni attivi) vanno sostituiti con filtri nuovi. Se infine sono costituiti da zeoliti o biossido di titanio fotocatalitico occorre lavarli ed esporli al sole per permettere ai raggi UV di rigenerarli, prima che vengano nuovamente installati. Per individuare il tipo di filtro e sapere come rimuoverlo correttamente è importante consultare le istruzioni del climatizzatore.

Una volta controllati i filtri delle unità interne è bene accertarsi che l’unità esterna non sia intasata da foglie, pioppini ecc. Se necessario pulirla con un getto d’acqua o d’aria (va bene il getto d’aria di un phon senza la funzione di riscaldamento).

Una volta completata la pulizia stagionale accendere il climatizzatore e, un quarto d’ora dopo averlo avviato, accertarsi che funzioni correttamente verificando che l’aria che esce sia fresca (in funzione raffrescamento estivo) e che la condensa venga scaricata dall’apposita tubazione.

Se si riscontrano anomalie di funzionamento contattare un centro di assistenza autorizzato.

Alcune volte possono capitare degli inconvenienti nell’uso del climatizzatore: potrebbe perdere la carica di refrigerante, con conseguente diminuzione della resa termica (cioè la differenza di temperatura fra l’aria in ambiente e l’aria in uscita dalla bocchette); in questo caso rivolgersi a un centro assistenza. Può anche capitare che il tubo di evacuazione della condensa sia ostruito da una bolla d’aria. Molto più raramente, potrebbe avvenire che nei multisplit gli indirizzi di comando delle singole unità interne vadano persi, e di conseguenza il sistema funzioni male: in questo caso occorre ripristinarli nei telecomandi seguendo le istruzioni di montaggio (comunque prima del primo avvio dell’apparecchiatura).

Si ricorda che la sicurezza di persone, animali e cose è una competenza del produttore e dell’installatore. L’utente deve controllare che non ci siano cavi elettrici rovinati e che le griglie di protezione del ventilatore della sezione esterna non siano danneggiate.

Fonte: UnioneArchitetti.com